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Donne e scienza

Donne e scienza

16 Dic. 2008 | categoria Filosofia, Fisica, Matematica | 3 commenti

Inizio questo post con un bel libro realizzato a scuola e più precisamente all’ITIS “E. Molinari” di Milano. Si intitola “Profumi di donne” ed è pubblicato nella collana “Tessere” della casa editrice CUEN. Le autrici sono sei studentesse che insieme alle loro insegnanti hanno realizzato un testo sulla storia della Chimica “al femminile”, come recita il sottotitolo del libro. L’esperienza editoriale risale al 1997 ed è stata affiancata anche dal lavoro di progettazione e realizzazione di una mostra sempre sullo stesso argomento. Molti materiali si possono reperire in rete a questo indirizzo: http://www.ips.it/scuola/concorso_99/profumo/aprimi.htm
Utilissima è anche la pagina con i riferimenti bibliografici che segnala tanti altri libri per ulteriori letture.

Un altro sito che contiene una serie di saggi interessanti con approfondimenti filosofici e antropologici è quello a cura di Daniela Tondini del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Teramo. Qui gli studi sono tutti dedicati alle donne e alla Matematica e la frase di introduzione è molto bella: “Se dichiari di non capire la matematica ma con la coda dell’occhio ne spii i movimenti, se devi scegliere il tuo percorso futuro e guardi alla scienza come a un mondo affascinante ma non alla tua portata, se per di più (ma non per forza) sei donna, queste righe sono per te”

Se pensate che ci sia poco da dire sull’argomento “donne e scienza” guardate qui, nella pagina web a cura dell’Università delle donne! Gli articoli sono tantissimi e aggiornati. Se, oltre alla storia, volete avere le ultime informazioni sul tema, vi consiglio la sezione “Studi di genere” del giornale scientifico on line Galileo (per consultare le notizie bisogna registrarsi, me è gratis) e anche il sito del progetto europeo “gapp“  che contiene inoltre interessanti interviste a opinion leader su come vedono la situazione professionale delle donne nella ricerca europea.
Segnalo infine la pagina dedicata all’8 marzo del centro di matematica Pristem, Università Bocconi di Milano.

 Nella mia famosa cartella “materiali” ho due documenti che vi propongo qui:

1) Il rapporto del Servizio Comunitario di Informazione in materia di ricerca e Sviluppo – Cordis 2006 (cordis_she2006) con tutte le statistiche che analizzano la presenza delle donne nel mondo della scienza (si scopre che sono le più brave a laurearsi, in percentuale, ma che non riescono poi – in proporzione – a fare carriera, perché le percentuali delle figure che lavorano a livello dirigenziale purtroppo crollano).

2) Il Codice Minerva (minerva_sapere) raccomandato dalla Conferenza della Presidenza Europea “A researchers’ labour market: Europe a pole of attraction, The European Charter for Researchers and the Code of Conduct for their recruitment as a driving force for enhancing career prospect“, tenuta a Vienna nel 2006. Il Codice Minerva consente di implementare le solenni decisioni prese dalle Accademie e istituzioni di ricerca italiane nel 2005 con la sottoscrizione del Carta Europea dei Ricercatori e del Codice di Condotta per l’Assunzione dei Ricercatori per rendere più trasparenti ed eque le procedure di assunzione e gli avanzamenti di carriera. E’ costituito da cinque semplici regole di facile applicazione, verificabili e a costo zero, per garantire che i migliori contribuiscano alla ricerca scientifica.
- Bando di concorso pubblicato almeno due mesi prima della selezione;
- Tutti i criteri di valutazione devono essere pubblicati nel bando;
- Pubblicazione dei curricula dei membri di commissione;
- Pubblicazione dei curricula dei candidati;
- Pubblicazione dei curricula dei vincitori.

Le immagini sono tratte dal sito “Biographies of Women Mathematicians

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3 commenti a “Donne e scienza”

  1. valentina.murelli ha scritto:

    Utilissima carrellata, alla quale aggiungerei anche il sito Scienza a due voci (http://scienzaa2voci.unibo.it), che ospita il primo dizionario biografico delle scienziate italiane (dal Settecento al Novecento), redatto dal un gruppo di storici della scienza dell’Università di Bologna.
    Hai proprio ragione, Francesca: “donne e scienza” può sembrare un argomento di nicchia, su cui ci sia poco da dire, e invece basta aprire uno di questi siti per venire proiettati in un mondo ricchissimo di materiali.
    Aperto a sua volta su altri mondi: il progetto Scienza a due voci, per esempio, è dedicato alla birmana Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace nel 1991, laureata nel 2000 ad honorem in Filosofia dell’Università di Bologna. Donne e scienza, donne e pace, scienza e pace.
    Valentina

  2. Francesca Magni ha scritto:

    ti ringrazio per la segnalazione molto interessante!

  3. Donne e fisica - Linee di scienza - di Francesca Magni - Matematica e fisica ha scritto:

    [...] Un altro mio post del 2008 sull’argomento [...]

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