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Gli acquerelli di Galileo

Gli acquerelli di Galileo

8 Gen. 2009 | categoria Arte, Fisica | Nessun commento

Un omaggio a Galileo: oltre a scienziato e scrittore era anche un ottimo pittore. Nei primi mesi del 2007 sono stati ritrovati cinque suoi acquerelli, dipinti negli spazi liberi delle pagine della prima copia del “Sidereus Nuncius”, pubblicato a Venezia nel 1610. Secondo il professor Horst Bredekamp, direttore dell’Istituto di storia dell’arte della Humboldt Universität di Berlino, sono delle vere e proprie opere d’arte. E lo ha documentato approfonditamente in un libro uscito lo stesso anno del ritrovamento, che si può consultare gratuitamente a questo indirizzo (in Tedesco).

I disegni colorati da Galileo mostrano la luna e i suoi crateri, con velature ocra e marroncino che ne rendono viva l’immagine. “Galileo era un provetto illustratore” sottolinea Bredekamp “un abile pittore con una passione inseguita sin da bambino, quando avrebbe voluto frequentare una scuola di disegno. Il padre lo sconsigliava, ma lui coltivava in qualche modo l’inclinazione tanto che il celebre artista Ludovico Cardi detto il Cigoli lo considerava addirittura un maestro. E lo dimostrerà sempre, ricostruendo i profili lunari, le macchie solari o le lune di Giove.”

“Galileo imparò a disegnare e a dipingere con altri giovani all’Accademia del disegno di Firenze e mantenne per tutta la vita un rapporto cordiale con celebri pittori del suo tempo e, principalmente, con Ludovico Cigoli. Conobbe anche il famoso pittore romano Ottavio Leoni e aiutò Artemisia Gentileschi e Anna Maria Vaiani, le due prime pittrici italiane ad acquistare fama internazionale.” Afferma il professor William R. Shea della Cattedra Galileiana di Storia della Scienza dell’Università di Padova, che ha autenticato gli acquerelli insieme a Bredekamp.

Le analisi sulla carta e sul colore di origine vegetale utilizzati confermano l’autenticità degli acquerelli. “Poi c’è la mano di Galileo, l’analogia con disegni giovanili, la tecnica, la minuziosità espressiva che tocca alti livelli artistici” aggiunge Bredekamp “Anche certe imperfezioni dicono in maniera lampante come l’acquerello sia stato il lavoro di preparazione, il canovaccio delle incisioni in rame riprodotte sul Nuncius, un raffronto con i disegni fiorentini della luna non lascia spazio a dubbi.”

Era da almeno un secolo che non si scopriva un documento di Galileo così importante.

Se volete leggere di più sulla notizia vi consiglio la pagina dell’Università di Padova, nella quale potete trovare anche un filmato del Tg3-Regione…

Potete infine ammirare la precisione della luna ai piedi della Madonna, dipinta da Ludovico Cigoli nel 1612 che si trova nella Basilica di S. Maria Maggiore a Roma. A riprova di come Galileo avesse influenzato l’amico, con le sue scoperte e con i suoi disegni.


 

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