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Teletrasporto

Teletrasporto

1 Lug. 2009 | categoria Fisica, Informatica, Meccanica Quantistica, nuove tecnologie | 3 commenti

Ho avuto la fortuna di assistere al primo teletrasporto della storia. Era il 1997 e stavo frequentando a Trieste il Master in Comunicazione della Scienza della Sissa, quando arrivò la notizia degli esperimenti di Francesco De Martini dell’Università La Sapienza di Roma e Anton Zeilinger dell’Università di Vienna. Fu un momento incredibile: gli scienziati erano risusciti a trasportare informazione fra fotoni istantaneamente!!

Tutto si basa sul fenomeno di entanglement, teorizzato già nel 1935 da Albert Einstein, Boris Podolsky e Nathan Rosen (autori dell’omonimo paradosso, chiamato con le loro iniziali EPR) che consiste in una specie di “legame” o telepatia fra oggetti quantistici anche lontanissimi fra loro, nati come “gemelli”. Ad esempio, se due fotoni all’inizio sono stati emessi con determinare caratteristiche (come una determinata fase e stato quantistico, il cosiddetto “stato di correlazione quantistica”), allora anche se dopo saranno separati, manterranno una sorta di legame indipendente dalla distanza: se si misurerà lo stato del primo, immediatamente sarà noto lo stato del secondo.
aczelIl fatto che un’informazione sia istantanea è stranissimo, perché sembra contraddire l’ipotesi di Einstein che nessun messaggio può viaggiare a velocità maggiori della luce. C’è un libro molto interessante che ho letto qualche anno fa, ma che spiega nei particolari questo fenomeno, è di Amir D. Aczel (autore anche del “Taccuino segreto di Cartesio”) e si intitola appunto “Entanglement”.
E per tirare fuori dal mio cassetto un altro ricordo personale, quando ero studentessa ebbi la fortuna di assistere a un seminario al Dipartimento di Matematica dell’Università di Milano, tenuto da Roger Penrose in persona. E mi ricordo che quando parlava di entanglement, aveva fatto un esempio bello e chiaro: se ad esempio qui da noi suonasse un campanello “ring the bell” allora avremmo la certezza che il suo campanello gemello sta suonando nello stesso istante, da qualche parte lontanissima nell’universo! Penrose parla di entanglement anche nel suo ultimo librone-summa “La strada che porta alla realtà”.

Dal 1997 si sono fatti altri passi sperimentali, non ultimo quello riportato sulla rivista Science a gennaio, dei ricercatori del Joint Quantum Institute e delle università del Maryland e del Michigan, che hanno ottenuto, per la prima volta, il trasferimento di un’informazione tra due atomi distanti un metro e isolati in trappole ad alto vuoto.
L’applicazione principale di questo fenomeno è la realizzazione di computer quantistici, che lo sfruttano per trasmettere l’informazione in maniera molto più veloce di quelli attuali. Staremo a vedere…

Vi segnalo un articolo sulla differenza fra scienza e fantascienza del teletrasporto, a cura del Cicap.

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3 commenti a “Teletrasporto”

  1. P. ha scritto:

    ciao piacere di consocerti hai un bellisimo blog
    io studio fisica e con i miei amici abbiamo dato vita ad un’associazione culturale che si occupa di tutti gli ambiti (per quanto è possibile) dello scibile.
    abbiamo recentemente aperto un blog per il libero scambio di opinioni e spero che verrai a farci visita.
    grazie e ancora complimenti

  2. Francesca Magni ha scritto:

    ciao! Scusami se ti rispondo solo ora, ma gli esami di quinta mi hanno un po’ impegnata….

    ti ringrazio per i complimenti e ricambio: ho fatto un salto adesso e mi piace il vostro blog! (incredibile in pesce – robot!!)

    adesso metto un post su una ricerca sui nodi che ha vinto il premio Ig Nobel per la Fisica nel 2008 :-)

  3. Bono Vox: così ti cambio il mondo | DaringToDo.com ha scritto:

    [...] cantante, peraltro, pare nutrire una certa attenzione scientifica, cita ad esempio il dottore Anton Zeilinger, il fisco austriaco che grazie ai suoi studi sul “teletrasporto quantistico” è diventato [...]

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