Monopoli magnetici
Si riparte con una grande notizia che forse farà modificare i testi scolastici di Fisica. Da quest’anno infatti, quando in classe spiegherò le differenze fra il campo magnetico e quello elettrostatico, non potrò più dire che le cariche elettriche possono essere separate (in positive e negative) e invece i poli magnetici no (in Nord-Sud). Insomma, non scriverò più alla lavagna “non esistono monopoli magnetici”.
Due gruppi di ricerca, quello di Tom Fennel dell’Istituto Laue-Langevin a Grenoble e quello di Jonathan Morris del Centro per l’Energia e i Materiali “Hermann von Helmholtz” di Berlino, hanno infatti realizzato sperimentalmente – in particolari materiali – delle “quasiparticelle” che si comportano come i monopoli magnetici. I magneti costituiti da un solo polo erano stati ipotizzati da Dirac già nel 1931. Per approfondire l’argomento, segnalo l’articolo di Simona Cerrato su “Oggiscienza” dell’8 settembre scorso.
Dal serio al faceto, quest’estate è uscita anche la notizia che il “parco della Vittoria” molto probabilmente sparirà dal Monopoli… c’è una causa legale in corso. Se vi ho incuriosito, la notizia è qui. Inoltre, il famoso gioco è da questo mese anche on line, grazie a Google: si chiama Googolopoly. Tutto il set del gioco è scaricabile in formato PDF dal sito box.net.
Per tornare al serio – ma anche divertente e interessante – c’è questa pagina web di Jörg Bewersdorff (autore del libro “Luck, Logic and White Lies: The Mathematics of Games”) dedicata all’analisi matematica del gioco Monopoli, in termini di probabilità – come il fatto che certe strade del gioco sono più frequentate di altre, cioè le pedine ci capitano molto più spesso! – che utilizza il Metodo Montecarlo. Si possono vedere anche le simulazioni.



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