Leggiamo, leggiamo!
Con le vacanze di Pasqua avremo un po’ più di tempo da dedicare alla lettura e allora vi consiglio tutti i libri di Monica Marelli, fisico teorico e giornalista, che affronta la Fisica in maniera molto originale. Sto parlando de “La fisica del miao”, “La fisica del bau” (entrambi editi da Editoriale Scienza, 10 euro) e “La fisica del tacco 12” (Rizzoli, 16 euro).
Prima di tutto non cedete al pregiudizio di dire “ma sono libri per bambini” o peggio, perché perdereste un’ottima occasione di capire come funzionano tanti fenomeni che ci circondano e per imparare in maniera divertente. Come giustamente scrive Margherita Hack nella prefazione: «Titolo e figure fanno pensare a un libro per bambini, e anche bambini abbastanza piccoli. In realtà sono libri di fisica adatti a tutti i bambini dai 9 ai 90 anni. Io per prima, che ho una laurea in fisica, ho imparato moltissime cose da questa divertente lettura,
ho avuto la spiegazione del funzionamento di molti comuni strumenti e di fenomeni naturali di cui raramente mi era capitato di chiedermi quali leggi fisiche utilizzassero. Se qualcuno me lo avesse chiesto a bruciapelo sarei rimasta a bocca aperta». Ed è la stessa cosa che ho pensato io, leggendo le “interviste” agli animali di Monica Marelli, che affrontano ad esempio problemi di aerodinamica, come il principio del volo, oggetto di un approfondimento da parte di una mia studentessa, che aveva trovato in Internet anche una spiegazione che la Marelli (anzi il signor gabbiano!) giudica errata e cioè che la forma bombata delle ali non ne è la causa, altrimenti non ci si spiegherebbe perché un aereo riesca a volare anche a pancia in su o l’esistenza di aerei che volano benissimo con ali piatte e simmetriche… Gli argomenti sono tanti, dalla pressione sanguigna delle giraffe, agli ultrasuoni del pipistrello o la catarifrangenza degli occhi dei gatti… i miei studenti li stanno apprezzando e utilizzando fra i materiali utili per realizzare approfondimenti da presentare alla classe in forma di seminario (di 15 minuti al massimo).
La pubblicazione più recente è “La fisica del tacco 12” ed è anche la più “spiazzante” a mio parere: l’autrice parla alle ragazze (giovani e meno giovani, come me, ad esempio!) e con uno stile nuovissimo per una disciplina seriosa e maschile come la Fisica, si occupa di spiegare tutto quello che i giornali di moda riservano alle signore: colorazione dei capelli, effetti smagrenti degli specchi dei camerini, l’entropia delle nostre borse, maglioncini di lana che si infeltriscono, creme solari ecc. ecc. Ecco, confesso di aver avuto un attimo di incertezza nell’iniziare la lettura, perché avevo il pregiudizio di veder elencati luoghi comuni sulla femminilità e le solite banalità di genere, e invece mi sono fatta un sacco di sane risate: l’intelligenza dell’autrice è travolgente e si esprime anche con un senso dell’umorismo finissimo e con un atteggiamento che oserei definire “desacralizzante” nei confronti della Fisica, che storicamente è sempre stata vista come materia “dura”, seria, pesante e difficile da capire. Nulla di più falso: la Fisica ci circonda e se ce la spiegano bene, la capiamo subito, senza problemi. Devo ringraziare quindi l’autrice per avermi spiegato in due paginette come funzionano i touch screen o per avermi chiarito le idee su come i jeans diventano blu: dipende tutto dagli elettroni!!!
Qualche pagina può sembrare volutamente provocatoria (come quelle dedicate alla maniera di pesare il seno, per scegliere la taglia ottimale del reggiseno….) o “eccessivamente superficiali” con frasi come «D’altra parte questo è uno degli aspetti più eccitanti dello studio della Fisica: non si può mai prevedere dove si andrà a finire (un po’ come quando si fa shopping durante i saldi: esci per cercare una gonna e torni a casa con una borsa, o un paio di scarpe, o una t-shirt…)» che risultano forse un po’ forzate. Insomma, non tutte le donne sono delle serial shopper… soprattutto in tempi di crisi e di licenziamenti a catena… Particolari comunque perdonabili, perché il piatto della bilancia pende dalla parte di un’ottima divulgazione, chiara e mai noiosa.
A proposito di donne e scienza, finisco ricordando che il 24 marzo era il giorno dedicato ad Ada Lovelace (ho trovato la segnalazione nel blog delle Girl Geek Life, le ragazze appassionate di tecnologia e nuovi media) e che fra poco uscirà il film su Ipazia (Agora).
Se invece volete ispirarvi per dolci e torte pasquali, ma anche per altri piatti, consiglio Lo Scief Scientifico, il blog di una ricercatrice italiana che lavora in Inghilterra e che cucina cose buonissime!



10 Luglio 2011
[...] miei futuri studenti di quarta scientifico), “La fisica della domenica” di Michele Marenco e “La fisica del bau” o “La fisica del miao” di Monica Marelli (per i miei futuri studenti di [...]
20 Gennaio 2012
[...] continuo a farlo: come non citare infatti Monica Marelli? Autrice dell’ironico e istruttivo “La fisica del tacco 12” ha pubblicato ancora sull’argomento “La fisica delle ragazze” che ho comperato già da [...]