LIM
Sto lavorando da alcuni mesi con la Lavagna Interattiva Multimediale nella mia classe terza. A scanso di equivoci lo dico subito: mi trovo molto bene, fino al punto che lavorare nelle altre classi a volte mi risulta più difficile e la vorrei anche lì. Perché? Per tanti motivi: prima di tutto posso preparare il lavoro di spiegazione a casa, creare le pagine con tutti i passaggi che appaiono pian piano, come in Power Point, ma anche perché quando sono in classe al momento, le posso modificare comodamente, sottolineare con un evidenziatore, insomma lavorarci su come se fossero un canovaccio di supporto a quello che farò o dirò.
Parlando con una mia collega (è la stessa che mi aveva dato l’idea della curva brachistocrona l’anno scorso e con la quale ho sempre conversazioni interessanti) che ha preparato una lezione in Power Point, è emerso che avere il testo, come durante una conferenza, permette di dire molte cose in più (che non avremmo il tempo di aggiungere nella lezione “classica”), di fare osservazioni, di ragionare e approfondire i passaggi, senza – tra l’altro – la preoccupazione di sbagliare a scrivere un simbolo, perché è già lì…
È molto utile anche quando risolviamo gli esercizi in classe perché alla fine nulla è perduto, salviamo tutto il lavoro in un file in pdf che gli studenti si copiano sulla loro pen drive. Se ho un assente c’è il file e non deve fotocopiarsi gli appunti dell’amico… Prendono comunque appunti perché si lavora sempre insieme allo studente che scrive alla lavagna, ma avere la copia di quello che si è fatto in classe può servire, se per caso una volta a casa ci si accorge di non aver capito un passaggio che magari risulterà più chiaro da quella fonte “diretta”.
E poi la lavagna è IN CLASSE e non mi devo spostare per andare nel laboratorio di Informatica (tra l’altro sempre occupato da altre classi…), giustamente definito da Paolo Ferri, una specie di “ghetto” nel quale si confinano tutte le tecnologie, senza pensare che il computer è un utile strumento di supporto alla didattica quotidiana e che sarebbe importante avere sempre a portata di mano. Sogno la creazione di “isole virtuali” in ogni classe (bel termine sempre di Ferri) nelle quali approdare felici dopo il naufragio di anni nei quali combatto a parole per spiegare argomenti che con un’occhiata risulterebbero molto più comprensibili: sto parlando del moto armonico ricavato come proiezione sull’asse delle ascisse (o delle ordinate, come preferite) di un punto che si muove di moto circolare uniforme, sto parlando dell’interpretazione geometrica della derivata, sto parlando della definizione di velocità istantanea (che è lo stesso!), sto parlando degli integrali, dell’induzione elettrostatica, della teoria delle onde, insomma, mi riferisco a tutti quegli argomenti per i quali con la semplice lavagna nera sono oggettivamente difficili. Difficili perché implicano uno sforzo di visualizzazione e di immaginazione di una dinamica che ha bisogno di venti minuti minimo per essere analizzata, mentre che con una semplice animazione risulta evidente in due secondi. E i rimanenti 19 minuti e 58 secondi mi servono per dire cose in più e meglio sull’argomento, per sentire le osservazioni e le domande degli studenti (sempre utilissime).
Altro vantaggio: quando gli studenti portano degli approfondimenti da esporre a tutta la classe sotto forma di seminario, possono usarla e sfruttare tutte le sue potenzialità, compreso il touch screen, che non è poco, rende anche più bello (perché no?) e divertente il fare matematica (o fisica). Se hanno un’immagine da far vedere, non devono più far girare la fotocopia fra i banchi, ma basta averla su file, ecc. ecc.
Non ultima osservazione: per i prossimi anni ho già alcune lezioni già preparate, che come ogni anno integrerò con quello che mi salta in mente al momento (magari un collegamento con un libro letto nel frattempo o con una nuova applet o film o musica…) e che sono già nel mio computer belle pronte, a formare un archivio che spero sarà sempre utilizzabile.
Se avete avuto la pazienza di leggermi fin qui, prima di tutto vi ringrazio e poi mi scuso se la mia analisi è forse troppo personale e parziale, quindi se volete studi più approfonditi sull’argomento e materiali, vi consiglio un po’ di link, come ad esempio:
• La pagina informativa sulle LIM del sito “Scuola digitale” a cura del Miur
• Il blog “La scuola digitale” di Paolo Ferri
• L’appello dell’associazione Matite nel web per avere un unico formato dei file da usare per le LIM
• Uno spazio web italiano nel quale condividere le proprie esperienze e pratiche didattiche di Matematica, a cura della professoressa Cinzia Chelo
• Il percorso “Probabilità e legge dei grandi numeri” degli studenti dell’Istituto Istruzione Secondaria Superiore “G.M. Galanti” di Campobasso
• Corsi e materiali (anche con filmati su youtube, ad esempio dell’asse di un segmento) a cura del professor Ubaldo Pernigo
• L’articolo di Barbara Rosenthal ”Cancellino digitale” su LinxMagazine
Molte case editrici inoltre stanno proponendo materiale didattico per questo tipo di lavagna.



12 Maggio 2010
Mi sono ritrovato perfettamente nella stessa situazione. Ho cominciato prima con un paio di classi. Ora praticamente, quando posso, faccio lezione solo con la LIM. Mi sono accorto che più si utilizza, più mi vengono idee nuove, che contribuiscono a migliorare e a potenziare le lezioni. Un conto è parlare del granito, un altro è proiettare una foto ad alta definizione, evidenziare i vari minerali, incollarci altre foto e mettere il tutto a disposizione della classe, online, lo stesso giorno. Poi, erroneamente, pensavo che fosse uno strumento più adatto alle elementari; invece ho scoperto che si può utilizzare proficuamente in ogni ordine di scuola (un mio studente di quinto liceo, proprio l’altro giorno, mi ha chiesto se la può utilizzare all’esame per illustrare in maniera diversa la tesina!)
13 Maggio 2010
eh, sì, proprio così!!
guarda questo “pesce d’aprile” fatto da un professore ai suoi studenti:
http://www.youtube.com/watch?v=blOrY-nEGaE
molto divertente
18 Giugno 2011
[...] Lavagna Interattiva Multimediale (Lim) è uno strumento didattico al quale avevo già dedicato un post, ma ne parlo ancora perché ritengo sia una buona opportunità per la nostra scuola. Quest’anno [...]