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Sistemi complessi

Sistemi complessi

16 Mag. 2010 | categoria Filosofia, Fisica, Frattali, Informatica, Matematica, caos, complessità | Nessun commento

La teoria della complessità comprende un numero elevato di fenomeni fisici, biologici, economici… dal classico “problema dei tre corpi” ai sistemi laser, dalla fluidodinamica fino al funzionamento del cervello e alle reti informatiche…
Oggi vorrei ripercorrere la strada di questo recente campo di ricerca, tramite alcune letture.

La prima è “La sfida della complessità” a cura di Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti, che risale al 1985 (e recentemente ripubblicato) e che contiene una serie di piccoli saggi a opera delle maggiori menti che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo della “disciplina”; filosofi e scienziati espongono e approfondiscono esempi di sistemi complessi: leggere i testi di Herni Atlan, Heinz von Foerster, Stephen J. Gould, Hermann Haken, Douglas R. Hofstadter, James E. Lovelock, Edgar Morin, Ilya Prigogine o Francisco Varela (per citarne solo alcuni) è un’esperienza fondamentale per entrare nel cuore dell’argomento. Sono testi comprensibili, scritti con il fine di comunicare a un maggior numero possibile di persone i principi della complessità.
Il secondo è un libricino che si intitola “Diario di viaggio. Auto-organizzazione e livelli di realtà” di Gianni Zanarini, pubblicato nel 1990, esattamente dieci anni fa. Oltre all’analisi delle proprietà principali che definiscono un sistema complesso e a una sintesi della storia della “scienza della complessità”, Zanarini conduce un’attenta analisi epistemologica di questo approccio teorico ai sistemi. Molto ricca anche la bibliografia, dalla quale attingere con attenzione.

Concludo con altri due libri, pubblicati più di recente: “Viaggio nella complessità” di Alberto F. De Toni e Luca Comello e “Due è facile tre è complessità. Dal caos agli investimenti in borsa” di Neil Johnson.

Nel libro di De toni e Comello si traccia un quadro sintetico delle caratteristiche di base dei sistemi complessi, con esempi e applicazioni anche ai sistemi sociali. Interessante l’analisi dei sistemi scolastici, visti come complessi, per i quali – secondo gli autori – è necessario un approccio di management complesso da parte dei dirigenti scolastici.

Il saggio di Neil Johnson è una buona introduzione ai sistemi complessi e cita numerose ricerche attualmente in atto in molti campi: reti di oggetti in grado di prendere decisioni, meccanismo di nutrizione dei funghi, problemi del traffico, modelli per le guerre, uno studio a Bogotà sulla diffusione del raffreddore nelle scuole, fino all’entanglement e alla fotosintesi… l’autore forse si fa prendere po’ troppo dall’entusiasmo perché definisce la complessità come “la scienza di tutte le scienze”, posizione che già Zanarini dieci anni fa cercava di ridimensionare con un approccio meno “forte”. La lettura è di sicuro interesse per chi, come gli studenti di quinta, vogliono informarsi sugli sviluppi più recenti e sulle prospettive post-laurea di ricerca, ma anche per i docenti, come buon corso di auto-aggiornamento (almeno, per me, è stato così!).

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