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Contro l’ora di Matematica

Contro l’ora di Matematica

12 Giu. 2010 | categoria Matematica, pedagogia | 1 commento

Da un paio di mesi c’è il libreria Contro l’ora di Matematica di Paul Lockhart, già pubblicato in rete nel 2007 nella rubrica Devlin’s Angle del magazine “MAA Online” (la rivista della Mathematical Association of America) con il titolo A Mathematician’s Lament.
Lockhart è un insegnante di matematica che rivendica il diritto alla creatività del fare matematica e che considera il metodo di insegnamento scolastico come il modo più crudele e veloce per uccidere la poesia, la gioia e la passione di questa attività umana.
Contro il formalismo, i metodi ansiogeni e frustranti, la visione passiva del “copio e ripeto”, il ricorso al manuale come se fosse una Bibbia… insomma, Lockhart punta il dito contro tutto quello che snatura l’arte della matematica. Perché di arte si tratta, al pari della musica.
Come non essere d’accordo?
Non si può non pensare all’ Apologia di un matematico di G. H. Hardy, libro citato anche dallo stesso Lockhart, perché lo stile da pamplet è quello, però Contro l’ora di Matematica è rivolto agli studenti e agli insegnanti ed è una lettura utile, che va nella direzione del riconoscimento della Matematica come parte integrante della cultura umana, al di là delle applicazioni tecnico-scientifiche.
Per quanto riguarda l’aspetto didattico, quando l’autore parla dell’attività di insegnamento quotidiano, le sue proposte si possono applicare, a discapito però di provocare eventuali lacune. Diamo un problema agli studenti e poi lasciamo loro il tempo, una settima, due settimane, un mese: che ci lavorino, che inventino soluzioni, che ci sbattano la testa. Noi la soluzione non gliela diamo, perché nella vita reale non c’è mai: il matematico affronta l’ignoto e vuole vincerlo. Io come insegnante lo posso fare, a dire la verità, lo faccio già, ma sotto l’opprimente scure del tempo e del voto, durante un compito in classe o un’interrogazione, c’è la domanda nuova, “prova a dimostrare il teorema della proiezioni, in goniometria”, ecc. ecc. Ma quello che propone Lockhart non è questo, ovviamente. Lui chiede libertà, più libertà. E se tutto il programma non viene svolto, pazienza, siamo comunque tutti diversi…

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Un commento a “Contro l’ora di Matematica”

  1. Insegnare matematica (applicata) - Linee di scienza - di Francesca Magni - Matematica e fisica ha scritto:

    [...] sempre un link a lineediscienza: l’approccio pedagogico di Paul Lockhart , che è in un certo senso “opposto” a quello proposto da Garfunkel e Mumford, in linea [...]

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