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ITER il reattore a fusione termonucleare

ITER il reattore a fusione termonucleare

16 Apr. 2011 | categoria Fisica, Fisica Nucleare, energia, nuove tecnologie | Nessun commento

Ieri sera nel mio liceo si è tenuta una conferenza molto interessante dal titolo “Energia dalle stelle per le generazioni future: la fusione termonucleare”. Il relatore era Alessandro Moro, un ex-studente del liceo, laureato in Fisica, che lavora come ricercatore al progetto internazionale Iter, con il gruppo di ricerca dell’Istituto di Fisica del Plasma di Milano e l’associazione Euratom-Enea-Cnr.
Io sono particolarmente affezionata a Iter perché più di una decina di anni fa ne avevamo parlato al Master in comunicazione della Scienza della Sissa di Trieste ed era stato molto appassionante seguire le fasi e lo sviluppo di questo filone di ricerca, che è allo stesso tempo sia di base (quindi altamente teorico) sia applicato, con fondamentali possibili ripercussioni sulla nostra vita quotidiana.

La sala della conferenza era piena di studenti e anche di pubblico adulto e Alessandro Moro ha descritto con grande chiarezza lo stato della situazione energetica attuale del nostro pianeta, le possibili soluzioni per poterla risolvere e, fra queste ultime, ha approfondito la risorsa della fusione nucleare, che è quella alla quale lavora in prima persona. Ha tenuto una lezione sulla fisica della reazione di fusione nucleare, che richiede le conoscenze di base del programma di quinta liceo (la forza di Lorentz, l’induzione elettromagnetica, la famosa equazione di Einstein che lega energia e massa, lo stato di plasma, ecc…) e ha descritto nei particolari come sia possibile realizzare sulla Terra il processo nucleare che avviene all’interno di ogni stella: dalle pareti di Litio che emettono il Trizio, al fenomeno del sconfinamento magnetico, dalla necessità di trovare una forma geometrica adatta per far “girare” il plasma in maniera efficiente… Ottima ricaduta didattica, quindi.
Ma ottima anche la ricaduta per quanto riguarda l’informazione scientifica per avere una base culturale consona alle richieste della nostra società contemporanea. Si tende infatti a considerare il nucleare solo a fissione (quello del disastro di Chernobyl e Fukushima) altamente radioattivo e la maggioranza delle persone neppure sa dell’esistenza della fusione nucleare (nonostante la presenza quotidiana del sole sopra le nostre teste!!) che non produce scorie radioattive, che non coinvolge nessuna reazione a catena, che ha una produzione di “densità di energia” elevatissima (confrontata ad esempio con quella del carbone o del petrolio) e che richiede principalmente solo acqua  come materiale di partenza e azoto liquido per il raffreddamento (oltre ovviamente a tutte le strumentazioni).

Il progetto Iter, in costruzione presso Cadarache in Francia, sarà il primo reattore a fusione mai realizzato. Dovrà dimostrare con i fatti che la fusione è possibile, quindi è un reattore che appartiene alla fase di ricerca preliminare e che porterà alle future centrali nucleari pulite. Tutto il mondo partecipa a questo grande progetto a medio/lungo termine che promette uno sviluppo globale di elevata compatibilità con l’ambiente.

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