Zio Paperone e la Fisica
Una mia cara amica astrofisica e grande appassionata di fumetti mi segnala un articolo uscito il 19 maggio su arXiv.org (archivio Open Access dei preprint a cura della Cornell University) di Francesco Bagnoli e Francesco Saverio Cataliotti dell’Università di Firenze: il titolo è “Fisica e fumetti: Paperone ed il deposito sotterraneo”. Nell’abstract si legge: «I fumetti, come i film, spesso utilizzano idee scientifiche “fantasiose”. Non ci riferiamo qui alla violazione implicita delle leggi della fisica, cosa permessa in un mondo di fantasia, quanto piuttosto all’uso di spiegazioni fisiche errate che vengono usate in buona fede perché riflettono convinzioni molto diffuse, ma sbagliate, sull’interpretazione di fenomeni a partire dai principi fisici. D’altra parte questi errori possono servire a illustrare la corretta applicazione della fisica in una maniera molto più accattivante rispetto alla modalità tradizionale di presentazione. Analizziamo qui l’avventura Paperone ed il deposito sotterraneo di Pezzin e Cavezzano».
Non ho ancora letto tutto l’articolo, ma da quel poco che ho potuto scorrere, ho trovato già tantissime osservazioni interessanti e di sicura utilità per il lavoro in classe: credo proprio che lo lascerò come compito estivo ai miei studenti di terza scientifico…



27 Maggio 2011
Segnalazione gustosa!
Lo leggerò appena possibile, a maggior ragione per il fatto che “Il deposito sotterraneo” non l’ho letto (anche se è presente nella mia collezione…)