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Materia “oscurata”

Materia “oscurata”

29 Mag. 2011 | categoria Chiedi all'esperto, astrofisica | Nessun commento

È di questi ultimi giorni la notizia secondo la quale una studentessa australiana avrebbe risolto il problema della materia oscura dell’universo… mi chiedete se è vero. La risposta è negativa.
Frequento facebook e ovviamente fra i miei amici astrofisici e giornalisti scientifici ci sono stati vari commenti a questo proposito. Peppe Liberti (del quale avevo già parlato) segnala un post di Amedeo Balbi nel suo blog Keplero, che espone un punto di vista molto condivisibile. Balbi avverte che ormai le cosiddette “press-release” divulgate dai centri di ricerca scientifici e dalle Università, sono degli annunci che puntano ad essere sensazionali con la speranza di farsi notare dai giornali: «ormai sembrano quasi tutte, immancabilmente, l’annuncio di una qualche clamorosa rivoluzione»… quindi invece di dare la colpa sempre al giornalista sarebbe il caso di andare a monte e di chiedere ai ricercatori maggiore onestà intellettuale.
La cosa che mi aveva colpito subito, quando ho letto l’articolo, non è stata la “bomba” del mistero risolto della materia mancate dell’universo (sulla quale mi sono sorti subito forti dubbi) quanto il fatto che un risultato degno di essere pubblicato su una rivista scientifica  importante fosse stato ottenuto da una giovane studentessa di 22 anni e dopo soli tre mesi di stage. Questo sì, credo, sia un aspetto bello, che ci fa sperare sulle buone potenzialità dei giovani. Complimenti quindi ad Amelia Fraser-McKelvie, nonostante tutto :-)

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