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Articoli in ‘Analisi’

Le coniche: una impostazione stereometrica

22 Mar. 2013 | categoria Analisi, Didattica, Goniometria, Matematica, coniche, curve, equazioni, esercizi, geometria, luoghi geometrici, storia della Matematica | Leggi tutto | 1 commento

«Questa parte di matematica è uno dei capitoli storicamente più affascinante» scrive il professor Giovanni Vaccaro nel suo libro intitolato Sussidiario di matematica. Gioco di strutture su micro-ambiente: le coniche (scaricabile in pdf. dal sito del mio liceo). Le coniche costituiscono infatti un argomento che ha occupato le menti dei matematici greci e in seguito quelle dei matematici del ‘600 e del ‘700, che coinvolge molteplici strutture: algebra, geometria euclidea, goniometria, geometria analitica con le trasformazioni del piano in sé, algebra lineare (le matrici) e analisi. Un’ottima opportunità quindi per far cogliere allo studente l’unità del sapere matematico.

Vi propongo una programmazione didattica dell’argomento (limitata al caso dell’ellisse ed espandibile a tutte le coniche) tratta dal testo di Vaccaro, un lavoro che merita una lettura attenta per coglierne a pieno la ricchezza: grazie alla contestualizzazione storica e argomentativa, ogni procedura operativa diviene più chiara e meno astratta.

Prima definizione di Ellisse secondo i canoni di Apollonio

(pag. 11-13)

Per quanto riguarda per esempio dell’ellisse, Vaccaro parte con l’analisi stereometrica della sezione conica ottenuta sezionando un cono indefinito a due falde (oppure usando una sfera e un piano ad essa tangente, come si vede a pag. 44) e trova la relazione di Apollonio che afferma: “assegnato un segmento di misura l trovare il rettangolo che diminuito di un quadrato sia equivalente ad un secondo quadrato”. «Da questa affermazione scaturisce il nome attribuito a questa sezione conica Ellisse, che in greco significa mancante: cioè il quadrato è equivalente al rettangolo di lato assegnato l mancante di un quadrato. Questa parola era già nota ai matematici greci che l’avevano usata in un altro contesto nella risoluzione geometrica di equazioni di secondo grado: x^2 + b^2 = ax».
Dopodiché si ricava la nota equazione dell’ellisse con la simbologia dell’algebra moderna, semplicemente con un opportuno cambio di parametri e incognite (rimando ai pochi passaggi di pag. 13, che potete anche vedere nell’immagine seguente).

Seconda definizione di Ellisse come luogo geometrico: somma di distanze

(pag. 13-15)

Dalla definizione di Apollonio si dimostra come essa porti al luogo geometrico dei punti del piano per i quali è costante la somma delle distanze da due punti fissi.

Anche in questo caso si ricava l’equazione dell’ellisse che risulta formalmente uguale a quella trovata precedentemente per altra via con l’aggiunta della condizione che lega i parametri a, b e c: (le note “condizioni dell’ellisse”).

Terza definizione di Ellisse come luogo geometrico: rapporto di distanze

(pag. 15-19)

«Si chiama Ellisse il luogo geometrico dei punti del piano π per i quali risulti costante ( e ) il rapporto delle distanze da un punto fisso ( F ) e da una retta fissa ( d )».
Si ottiene la stessa equazione trovata con gli altri metodi geometrici. Si passa inoltre a determinare il significato geometrico di e, (l’eccentricità dell’ellisse).

Conclusioni

La presentazione stereometrica dell’argomento Coniche fa emergere le proprietà dei punti della sezione conica da considerazioni di tipo geometrico: «infatti attraverso una serie di assiomi, di teoremi, di corollari e di definizioni ora di geometria piana ora di geometria solida […]» si individuano e dimostrano «relazioni fra segmenti opportuni che determinano univocamente le proprietà di detti punti». Inoltre «la trasformazione delle relazioni geometriche nel linguaggio moderno di tipo algebrico con relativo bagaglio operativo è servito semplicemente a rendere più snello il calcolo e più chiari e semplici i risultati raggiunti. Tale trasformazione ha permesso di formalizzare in termini di equazioni o identità dette relazioni geometriche e di constatare che tutte e tre ricerche conducono allo stesso risultato».

Ma non è affatto finita qui: il testo di Vaccaro ha ben 312 pagine, e costituisce una vera e propria summa sull’argomento, con lo scopo di arricchire la didattica con approfondimenti ed esercizi.

Il capitolo primo si conclude con le seguenti considerazioni: «il problema che si pone ora è “ Una equazione algebrica di secondo grado a due variabili in generale definisce una sezione conica, visto che algoritmi algebrici permettono di trasformarla in una delle tre forme scritte sopra ? “ La risposta a questo problema sarà oggetto del secondo capitolo con l’introduzione della Geometria analitica , dovuta al matematico e filosofo René Descartes ( Cartesio 1596 – 1650 ) col contributo di Pierre De Fermat, François Viète e di altri insigni matematici».

Come si può vedere, l’impostazione dell’argomento è veramente più completa e organica di quella “solita” che al confronto risulta astorica e priva del contesto matematico unitario nella quale invece è inserita.

Si può integrare la propria lezione anche con la lettura tratta da “Storia della matematica” di C.H.Boyer (pagina 48 nell’Appendice 2), che a proposito dell’ellisse riporta: «La prima scoperta dell’ellisse sembra essere stata fatta da Menecno come risultato collaterale di una indagine nella quale erano la parabola e l’iperbole che offrivano le proprietà richieste dalla soluzione del problema di Delo: la duplicazione del cubo. Partendo da un cono circolare retto e con angolo al vertice di 90°, Menecno trovò che, allorché il cono viene tagliato da un piano perpendicolare ad una generatrice, la curva intersezione è tale che, in termini di moderna geometria analitica, la sua equazione può venire scritta nella forma y2 = lx , dove l è una costante dipendente dalla distanza del piano di intersezione dal vertice. Non sappiamo in che modo Menecno abbia derivato questa proprietà, ma essa dipende soltanto da teoremi di geometria elementare».

A pag. 75 trovate inoltre il metodo per costruire le coniche con riga e compasso e a pag. 79 il tracciamento meccanico.

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Dimostrare “a occhio”

18 Feb. 2013 | categoria Algebra, Analisi, Didattica, Goniometria, Matematica, Matematica visiva, Trigonometria, esercizi, funzioni, geometria, grafici, numeri | Leggi tutto | Nessun commento

Ecco un argomento che mostra la bellezza della matematica. Basta uno sguardo per rendersene conto: mi riferisco alle cosiddette dimostrazioni senza parole.

Si tratta di dimostrazioni grafiche di proprietà geometriche o di teoria dei numeri, che rendono comprensibili i concetti senza utilizzare ragionamenti verbali, come potete vedere dall’immagine precedente, tratta dall’ipertesto on line “Matematica visuale” (tesi di Laurea, prof. Laura Citrini, Dipartimento di Tecnologie dell’Informazione, Università di Crema).
Sempre dallo stesso ipertesto è possibile ammirare e portare in classe agli studenti alcune dimostrazioni di formule goniometriche e teoremi trigonometrici, come ulteriore complemento dopo aver affrontato le dimostrazioni canoniche riportate nei libri di testo. Le dimostrazioni sono animate e sono visibili con Flash Player (gratuito e facilmente scaricabile). Si possono utilizzare direttamente in classe perché la dimostrazione è guidata passo per passo.
1) Il coseno della differenza di due angoli
2) Il seno della somma di due angoli
3) Il teorema del coseno

Il teorema del coseno ha anche una dimostrazione grafica “statica” nella figura riportata nell’articolo del blog di Gianluigi Filippelli, insieme ad altre due immagini che sfruttano il teorema di Tolomeo.

Un altro argomento fertile per questo tipo di operazione didattica è il teorema di Pitagora. Joran Friberg, dell’Università di Goteborg in Svezia, ha ideato una dimostrazione in GeoGebra: i quadrati costruiti sui cateti vengono divisi in triangoli e trapezi dai colori diversi e poi fatti muovere fino a riempire il quadrato grigio (inizialmente vuoto) costruito sull’ipotenusa. Propongo questa prima modalità di utilizzo a scuola, che riporta a un’espressione finale di tipo verbale: proiettare in classe l’animazione e poi chiedere agli studenti di spiegarla, di trovare gli elementi chiave della dimostrazione. Per esempio, in questo caso, il triangolo verde è costruito in modo tale che sia uguale al triangolo ABC e il triangolo giallo è anch’esso rettangolo e ha un cateto uguale al triangolo di partenza ABC…
Per quanto riguarda il teorema di Pitagora, le dimostrazioni sono tantissime, consiglio la pagina web Matematica – Dimostrazioni a vista o con semplici tecniche grafiche di Maddalena Falanga e Luciano Battaia, che contiene anche alcune vie grafiche ai teoremi di analisi di quinta liceo, come il Teorema di Lagrange o la regola di derivazione della funzione inversa. Non fa mai male rivedere da un altro punto di vista questi argomenti fondamentali.

Nel forum del famoso sito “Base5” ho trovato un commento che segnala un articolo di Claudio Bernardi pubblicato a marzo 2012 sul notiziario dell’Umi (Unione Matematica Italiana) e che riporta varie dimostrazioni senza parole. Potete ammirare questa immagine animata (che ho preso dal forum) che ricava i coefficienti del triangolo di Tartaglia con i quadrati!

Per quanto riguarda i prodotti notevoli (ma non solo) c’è il meraviglioso materiale originale di Roberto Zanasi, raccolto nel suo blog “Gli studenti di oggi”. In uno dei suoi post, l’autore riporta, oltre alla classica dimostrazione bidimensionale della formula del quadrato di un binomio, una realizzazione tridimensionale (in legno) della dimostrazione della formula del cubo di un binomio! Consiglio anche l’approssimazione di pi greco senza parole.

Esercizi

  • Per gli esercizi consiglio le schede del percorso didattico ideato da Domingo Paola del liceo Issel di Finale Ligure Borgo (è uno degli autori insieme a Paolo Fasce del libro “Pensieri sottobanco. La scuola raccontata alla mia gatta” che avevo recensito anch’io). Paola propone alcune dimostrazioni tratte da testo di Roger B. Nelsen, “Proof without words”, pubblicato da The Mathematical Association of America. Ecco un brano tratto dalla presentazione del lavoro:
    «Si è sperimentato l’uso delle “dimostrazioni senza parole” in due modi:
    - presentando agli alunni delle schede, che non contengono la relazione o la formula da dimostrare, ma che guidano alla scoperta di tale risultato;
    - sottoponendo agli alunni una sorta di “rebus”, cioè presentando la relazione da dimostrare, alcune figure tra loro collegate e qualche piccolo suggerimento.
    La ricerca della dimostrazione proposta dalle schede può essere condotta individualmente, in gruppi di 2 o 3 persone o mediante una discussione collettiva. La prima fase del lavoro consiste prima nell’intuire e poi nel costruire le dimostrazioni richieste; la seconda fase nell’esposizione, orale o scritta, in linguaggio rigoroso, dei procedimenti dimostrativi individuati.
    Gli alunni sono poi invitati ad estendere alcune proprietà ad altri casi, utilizzando metodi dimostrativi analoghi.
    La discussione in classe sul lavoro svolto dagli alunni e sui risultati ottenuti è infine preziosa occasione di precisazioni e approfondimenti sia sui contenuti del lavoro stesso che sulle procedure utilizzate».
    Le schede contengono esercizi di carattere algebrico e sono complete dal punto di vista dell’utilizzo immediato con gli studenti: ogni modulo contiene tutte le fasi del lavoro da svolgere in classe, passo per passo.
  • Vi consiglio infine un altro esercizio trovato in rete: «in un triangolo rettangolo la mediana relativa all’ipotenusa è congruente a metà ipotenusa» (qui una dimostrazione grafica del teorema).
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Integrali

8 Mag. 2011 | categoria Analisi, Matematica, integrali | Leggi tutto | Nessun commento

Devo spiegarli in quinta. Inizierò da quelli indefiniti per passare a quelli definiti. Voglio preparare una lezione per la lavagna LIM e/o da videoproiettore (se l’aula della Lim non è libera).
Per fortuna una mia collega aveva già preparato una lezione in power point l’anno scorso e così ho un ottimo materiale da utilizzare in classe.
Fra le tante pagine internet di carattere didattico e interattivo ho scelto quelle del Dipartimento di Matematica dell’Università del Tennessee di Knoxville. Risalgono a dieci anni fa, ma sono ricche di esercizi, spiegazioni e immagini, come quella animata dell’area, che ho riportato anche qui. L’indirizzo internet è il seguente: http://archives.math.utk.edu/visual.calculus/4/index.html

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Una metropolitana scientifica

9 Ott. 2010 | categoria Algebra, Analisi, Astronomia, Automi, Einstein, Elettrostatica, Filosofia, Fisica, Fisica Nucleare, Fluidi, Frattali, Galileo, Infinito, Informatica, Logica, Logica fuzzy, Marconi, Matematica, Meccanica Quantistica, Newton, Probabilità, Scienze, Terra, Trigonometria, astrofisica, complessità, coniche, curve, didattica multimediale, elettromagnetismo, energia, geofisica, geometria, integrali, iperspazio, logaritmi, logica quantistica, luce, luoghi geometrici, meccanica, nanotecnologie, numeri, nuove tecnologie, onde, onde elettromagnetiche, ottica, pedagogia, relatività, scienza, storia della Matematica, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Ecco un mappa interattiva che userò sicuramente in classe. Sulla falsariga della mappa della metropolitana di Londra, l’autore Crispian Jago, un informatico inglese, ha ricostruito gli ultimi 500 anni di storia della scienza attraverso i nomi e le biografie dei suoi protagonisti.
Utilissima con la Lavagna Multimediale (Lim): basta un click e siamo sulla pagina di Wikipedia dello scienziato, oppure basta seguire una linea per avere un rapido quadro della scienza di un’epoca, per scoprire contemporaneità o per vedere come molti scienziati stavano allo stesso tempo su più linee scientifiche: Lagrange, ad esempio, è un “nodo metropolitano” nel quale confluiscono la linea blu di Matematica (e Informatica), la linea rossa di Fisica (e Meccanica Quantistica) e la linea bianca e rossa di Filosofia Naturale.
L’autore non si è occupato solo delle scienze “dure” ma anche di Microbiologia, Genetica, Fisiologia, Geologia e Paleontologia …
Inoltre ha raccolto anche i nomi di chi attualmente lavora nel campo della ricerca, come Stephen Hawking o Stephen Wolfram, per citarne solo due.

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Algebra e geometria per il biennio

19 Mag. 2010 | categoria Algebra, Analisi, Matematica, esercizi, geometria | Leggi tutto | Nessun commento

Segnalo il sito di Enrico Centenaro, insegnante di Matematica presso il Liceo Scientifico della Comunicazione di Piazzola sul Brenta (Padova) e in particolare una pagina dedicata ai programmi di Algebra e Geometria del biennio.
Centenaro consiglia link e presenta materiali, con lo scopo di lasciare “agli alunni il compito di completare e ampliare il tema trattato”: insomma, una specie di canovaccio con immagini, informazioni e link, che gli studenti potranno riorganizzare e completare in un percorso.
La storia dei radicali, per esempio, ma anche la scomposizione dei polinomi, o percorsi di geometria euclidea, anche utilizzando Cabri.
Anche a partire dalla home page del sito, potete trovare molti link sia di Algebra sia di Analisi, con test e verifiche.

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