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Articoli in ‘astrofisica’

Un ricordo di Franco Pacini, astrofisico

3 Feb. 2012 | categoria astrofisica | Leggi tutto | Nessun commento

Sono passati esattamente 15 anni: il 25 gennaio 1997, Franco Pacini tenne una lezione dal titolo “L’universo violento” agli studenti del Master in comunicazione della scienza della Sissa di Trieste e io ero fra quelli. Per fortuna ho ancora gli appunti, che ripercorrono il suo discorso, che partiva dalle supernove, dalle stelle di neutroni e arrivava ai buchi neri: ho annotato alcune sue frasi «una tonnellata di densità per centimetro cubo significa: prendi con un cucchiaino un po’ di terra e questa pesa una tonnellata!», «un millesimo di millimetro è l’altezza delle montagne più alte possibili sulle stelle di neutroni», «una pulsar è come un faro che gira», «il nucleo delle galassie è l’espressione più cospicua di quello che viene detto l’universo violento»… frasi che colpiscono l’immaginazione e allo stesso tempo spiegano molto bene i concetti. Pacini, che è mancato il 26 gennaio all’età di 72 anni, oltre a essere direttore dell’Osservatorio astrofisica di Arcetri e professore ordinario all’Università di Firenze, era infatti un maestro della divulgazione della scienza.
Concluse la lezione parlando di due progetti ai quali partecipava anche l’Italia per costruire telescopi, uno sulle Ande e l’altro (il Large Binocular Telescope) in Arizona sul monte Graham, che essendo una montagna sacra, aveva scatenato un coro di proteste da parte degli Apache e anche degli ambientalisti. L’opposizione degli indiani d’America era ancora comprensibile, catalogabile come un altro esempio di scontro fra istanze religiose e attività scientifica, ma quella degli ambientalisti è un caso molto curioso. Andando a fondo nella questione però, Pacini ci spiegò che la preoccupazione degli ambientalisti era nei riguardi di una specie protetta che viveva sulla montagna, lo scoiattolo rosso, che temevano venisse disturbato dai lavori di costruzione del telescopio e dal traffico successivo dei visitatori e rischiasse di conseguenza l’estinzione. In Italia anche Lega Ambiente, Amici della Terra e le sezioni italiane di WWF, Greenpeace, Survival International hanno aderito alle campagne di protesta contro la costruzione dell’Osservatorio, fino al punto da formulare una proposta di legge per spostare i lavori su un altro sito (trovate la bozza a questo indirizzo).
Su Wikipedia ho trovato altre informazioni sulla vicenda: «Gli astronomi e il personale che lavora presso l’osservatorio ha dovuto fronteggiare le proteste (e addirittura aggressioni fisiche) oltre a tentativi di sabotaggio, anche se la maggior parte delle contestazioni è stata del tutto pacifica. Per placare gli animi, è stato inventato uno speciale permesso scoiattolo, che deve essere ottenuto da chiunque voglia visitare l’osservatorio per sopralluoghi o semplici visite turistiche».
Mi sembrava una storia curiosa da raccontare, anche per dare una testimonianza di come il lavoro degli astrofisici debba fronteggiarsi “a terra” con problemi quotidiani di tipo sociale ed economico. Insomma, per potersi occupare delle stelle (uno dei lavori più affascinanti del mondo) si devono comunque sbrigare “faccende” terrene e non sempre il lavoro dell’astrofisico risulta “ecologico”.
Franco Pacini è stato ricordato in molti articoli, vi segnalo quello di Marco Malaspina sul notiziario on line dell’Istituto nazionale di astrofisica.

(la foto è tratta dalla sezione Multimedia di quotidiano.net  )

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Dai neutrini ai neutroni

18 Ott. 2011 | categoria Fisica Nucleare, Ricerca, astrofisica, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Non ho potuto non cedere alla tentazione di scrivere questo post dopo aver letto l’interessantissimo resoconto di Teresa Celestino della sua settimana a Grenoble. Ebbene sì, oggi parlerò di neutroni, anche perché credo che a tutti gli insegnanti di Fisica sia successo di ricevere nei giorni scorsi la seguente domanda “prof: i neutrini e i neutroni? Che differenza c’è?” soprattutto nelle prime classi.

Materiale didattico on line
Ho pensato di reperire in rete un po’ di materiale didattico utile allo scopo e soprattutto di facile consultazione (brevità inclusa).
Per cominciare ecco una pagina web sui neutroni a cura dell’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) che distingue fra neutroni termici, lenti, veloci e ad alta energia e che riassume i vari tipi di processi nucleari che si possono originare dall’interazione di un nucleo con un fascio di neutroni (compresa la fissione nucleare). Poi passerei a una pagina divulgativa di taglio storico sul sito di torinoscienza, che narra del programma di ricerca di Enrico Fermi e Rasetti dopo la scoperta del neutrone da parte di James Chadwick nel 1932, intitolata Fermi e i neutroni lenti. Sui neutroni lenti consiglio anche la pagina in italianodel sito  dell’Università di Chicago dedicato a Enrico Fermi. Sulla scoperta del neutrone è molto utile il breve post del prof. Luigi Pappadà del liceo scientifico “Da Vinci” di Maglie (Le).
Per capire come si generano i fasci di neutroni, consiglio la voce sorgenti di neutroni nella pagina dell’enciclopedia on line di Sapere.it insieme alla pagina web di Daniele Pontiroli, ricercatore presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Parma.
Per una sintesi in italiano sulle tecniche di diffrazione di neutroni, elettroni e radiazione di sincrotrone mi affido alla pagina del progetto francese di mineralogia “Euromin”.

Immagine: NASA/AEI/ZIB/M. Koppitz and L. Rezzolla

Stelle di neutroni

Dalla biologia molecolare all’astrofisica: eccoci in un balzo (di qualche anno luce) alle stelle di neutroni!
«Questi stranissimi astri sono il risultato dell’evoluzione di stelle di massa pari a qualche volta quella del Sole. Come abbiamo visto, mentre gli strati esterni della stella vengono spazzati via, il nucleo di ferro collassa su se stesso in modo violento.
Nelle stelle piccole, la contrazione del nucleo cessa quando la pressione degli elettroni all’interno diventa così forte da controbilanciare la pressione degli strati esterni; ma nella nostra stella la pressione è troppo grande: il collasso prosegue fino a modificare addirittura la struttura degli atomi al suo interno!» così si legge sulle belle pagine del Planetario virtuale dell’Osservatorio astronomico di Padova.
«La materia che forma le stelle di neutroni è così densa che il contenuto di un cucchiaino da the peserebbe decine e decine di milioni di tonnellate» dal seguente dizionario on line.

Per agganciare l’attualità (e l’immagine che ho inserito in questo post) si possono vedere gli studi di simulazione al computer sulla collisione fra stelle di neutroni nel seguente video: “Lo studio ha realizzato la più ampia modellizzazione del fenomeno mai compiuta – che ha richiesto ben sette settimane di tempo macchina su uno dei più efficienti supercomputer, quello dell’Albert Einstein Institut (AEI) a Potsdam – in Germania – che ha permesso di ricostruire i primi 35 millisecondi di questo tipo di catastrofe cosmica.
La ricerca – pubblicata sulle Astrophysical Journal Letters – è stata diretta e condotta principalmente dagli italiani Luciano Rezzolla, direttore di ricerca al Max-Planck-Insitut per la fisica gravitazionale, Bruno Giacomazzo, attualmente all’Università del Maryland, a College Park, e Luca Baiotti, all’Università di Osaka” (aprile 2011). Il video è in inglese, per non perdere l’esercizio :-)

 
YouTube Direkt

Infine un’altra notizia molto interessante che risale al mese di febbraio: l’ Inaf-Ifsi (Istituto Nazionale di Astrofisica / Istituto di fisica dello Spazio Interplanetario) di Roma ha realizzato un rivelatore di neutroni “portatile” che si monta in appena due ore! Per ora serve alla rivelazione dei raggi cosmici, ma le sue applicazioni potrebbero interessare sia il campo medico sia quello del controllo ambientale della radioattività. Per noi docenti è un’ottima notizia: potremmo avere, in un futuro forse non così lontano, perfino un rivelatore di raggi cosmici in laboratorio, per uso didattico: non male come prospettiva! Ulteriori informazioni in questo articolo.

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Bolle magnetiche

22 Lug. 2011 | categoria Campo magnetico, Fisica, astrofisica | Leggi tutto | Nessun commento

Fra le tantissime notizie degli ultimi mesi, ho scelto la scoperta di “bolle magnetiche” ai confini del sistema solare. Sarebbe infatti questa la forma del campo magnetico solare rilevato dalle sonde Voyager. Ho letto la notizia sul notiziario on line dell’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) il 10 giugno. I dati dei satelliti contraddicono il modello teorico attuale, che prevede che le linee di forza del campo magnetico solare siano regolari a quelle distanze… mentre sembrano invece comportarsi come bollicine di spumante, che si originano e si disperdono in modo caotico!
Ecco una notizia interessante che integrerà le mie lezioni sul campo magnetico…

Oggi è anche il giorno dell’approssimazione. Vi saluto e vi auguro buone vacanze :-)

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Materia “oscurata”

29 Mag. 2011 | categoria Chiedi all'esperto, astrofisica | Leggi tutto | Nessun commento

È di questi ultimi giorni la notizia secondo la quale una studentessa australiana avrebbe risolto il problema della materia oscura dell’universo… mi chiedete se è vero. La risposta è negativa.
Frequento facebook e ovviamente fra i miei amici astrofisici e giornalisti scientifici ci sono stati vari commenti a questo proposito. Peppe Liberti (del quale avevo già parlato) segnala un post di Amedeo Balbi nel suo blog Keplero, che espone un punto di vista molto condivisibile. Balbi avverte che ormai le cosiddette “press-release” divulgate dai centri di ricerca scientifici e dalle Università, sono degli annunci che puntano ad essere sensazionali con la speranza di farsi notare dai giornali: «ormai sembrano quasi tutte, immancabilmente, l’annuncio di una qualche clamorosa rivoluzione»… quindi invece di dare la colpa sempre al giornalista sarebbe il caso di andare a monte e di chiedere ai ricercatori maggiore onestà intellettuale.
La cosa che mi aveva colpito subito, quando ho letto l’articolo, non è stata la “bomba” del mistero risolto della materia mancate dell’universo (sulla quale mi sono sorti subito forti dubbi) quanto il fatto che un risultato degno di essere pubblicato su una rivista scientifica  importante fosse stato ottenuto da una giovane studentessa di 22 anni e dopo soli tre mesi di stage. Questo sì, credo, sia un aspetto bello, che ci fa sperare sulle buone potenzialità dei giovani. Complimenti quindi ad Amelia Fraser-McKelvie, nonostante tutto :-)

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Matematica e pensiero

14 Mag. 2011 | categoria Arte, Astronomia, Didattica, Euclide, Filosofia, Fisica, Goniometria, Letteratura, Logica, Matematica, Ricerca, astrofisica, didattica multimediale, equazioni, geometria, libri, luce, luoghi geometrici, ottica, pedagogia, percezione, pianeti, psicologia, storia della Matematica | Leggi tutto | Nessun commento

Non poteva trovare un titolo migliore, il progetto a cura dei professori Franco Ghione e Laura Catastini del gruppo di ricerca scientifica e didattica dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Il sottotitolo è “Storia, didattica, arte” ma per capire veramente di che cosa si tratta, bisogna navigare fra le pagine del sito web, perché i materiali al suo interno sono tantissimi e molto variegati.
Il progetto è rivolto agli insegnanti delle scuole superiori e raccoglie molti contributi come: la rubrica denominata “Scuola actually” (con lavori e riflessioni di tutti coloro che fanno parte del mondo della scuola), la sezione degli articoli (con articoli e contributi più estesi di didattica della Matematica, storia della disciplina, e collegamenti con l’arte – come i saggi su Piero della Francesca – e la psicologia o le neuroscienze) o anche la pagina con le animazioni Java (ne ho scoperta una utilissima che illustra graficamente la riflessione della luce in uno specchio parabolico oppure un’altra sul teorema di Carnot e tante per capire l’Ottica di Euclide).
Insomma, anche se l’ultimo aggiornamento risale al 2009, vale proprio la pena di consultare questo sito ricco e interessante.
Dimenticavo: nel sito è possibile scaricare il testo integrale del libro di Laura Catastini Il pensiero allo specchio e il libro di Franco Ghione Tau Topologo con le illustrazioni di Mario Schifano.

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