9 Ott. 2010 | categoria Algebra, Analisi, Astronomia, Automi, Einstein, Elettrostatica, Filosofia, Fisica, Fisica Nucleare, Fluidi, Frattali, Galileo, Infinito, Informatica, Logica, Logica fuzzy, Marconi, Matematica, Meccanica Quantistica, Newton, Probabilità, Scienze, Terra, Trigonometria, astrofisica, complessità, coniche, curve, didattica multimediale, elettromagnetismo, energia, geofisica, geometria, integrali, iperspazio, logaritmi, logica quantistica, luce, luoghi geometrici, meccanica, nanotecnologie, numeri, nuove tecnologie, onde, onde elettromagnetiche, ottica, pedagogia, relatività, scienza, storia della Matematica, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Ecco un mappa interattiva che userò sicuramente in classe. Sulla falsariga della mappa della metropolitana di Londra, l’autore Crispian Jago, un informatico inglese, ha ricostruito gli ultimi 500 anni di storia della scienza attraverso i nomi e le biografie dei suoi protagonisti.
Utilissima con la Lavagna Multimediale (Lim): basta un click e siamo sulla pagina di Wikipedia dello scienziato, oppure basta seguire una linea per avere un rapido quadro della scienza di un’epoca, per scoprire contemporaneità o per vedere come molti scienziati stavano allo stesso tempo su più linee scientifiche: Lagrange, ad esempio, è un “nodo metropolitano” nel quale confluiscono la linea blu di Matematica (e Informatica), la linea rossa di Fisica (e Meccanica Quantistica) e la linea bianca e rossa di Filosofia Naturale.
L’autore non si è occupato solo delle scienze “dure” ma anche di Microbiologia, Genetica, Fisiologia, Geologia e Paleontologia …
Inoltre ha raccolto anche i nomi di chi attualmente lavora nel campo della ricerca, come Stephen Hawking o Stephen Wolfram, per citarne solo due.
Tags: Astronomia, biografie, Fisica, Informatica, Matematica, storia della Matematica, storia della scienza
torna su
20 Set. 2010 | categoria Astronomia, Einstein, Elettrostatica, Fisica, Fisica Nucleare, Fluidi, Galileo, Marconi, Meccanica Quantistica, Newton, astrofisica, elettromagnetismo, energia, esperimenti, luce, meccanica, onde, onde elettromagnetiche, ottica, particelle elementari, pedagogia, relatività, scienza, storia della scienza, suono | Leggi tutto | Nessun commento

Originale, appassionante, utile: ecco solo tre aggettivi dei tanti che si adattano per descrivere il bellissimo (e quattro!) libro “Storia della Fisica attraverso i francobolli” di Michelangelo Fazio e Valter Giuliani (Aracne Editrice).
Gli autori hanno pensato a tanti lettori, dal filatelico fino allo studente di scuola superiore e universitario e ai docenti e cultori della Fisica che possono sfruttare ampiamente il testo a livello didattico. «Si è voluto mantenere abbastanza divulgativo il testo storico che si è cercato di limitare a poche informazioni indispensabili per tentare di far capire l’evoluzione del pensiero scientifico, dei metodi, delle scoperte e delle invenzioni proprie della Fisica» sottolineano gli autori.
Il libro, che raccoglie 800 francobolli, è diviso in 11 capitoli (Meccanica, Gravitazione, Onde, ecc…) e contiene utilissime appendici, come ad esempio quella dedicata alle tappe fondamentali della Fisica in ordine cronologico.

Tags: Fisica, francobolli, storia della scienza
torna su
24 Mar. 2010 | categoria Acustica, Elettrostatica, Fisica, Galileo, Newton, elettromagnetismo, esperimenti, massa, meccanica, ottica, storia della scienza | Leggi tutto | 2 commenti
Il liceo classico “Marco Foscarini” di Venezia offre un intero Museo di Fisica da visitare on line a questo indirizzo. Il “Museo di Fisica Antonio Maria Traversi” in carne e ossa si trova nel liceo ed è nato dal recupero degli strumenti del Gabinetto di Fisica dell’800, che sono stati oggetto anche di una mostra nel 1994. Inaugurato nel 2003, il museo espone circa 225 antichi strumenti di fisica sia di tipo didattico sia di ricerca, che datano dal XVII fino ai primi decenni del XX secolo, alcuni dei quali sono pezzi unici.
Come si legge nella presentazione: «gli apparecchi del Liceo appartengono a un particolare passato della fisica in cui gli strumenti (anche se meno precisi degli equivalenti moderni, ma assai curati esteticamente) possedevano l’innegabile pregio didattico di far ancora vedere come funzionavano. Se poi si considera che in certi casi ciò che viene esposto è proprio il primo modello originale dello strumento dal quale poi ne nasceranno altri più perfezionati e precisi fino a quelli odierni, il particolare percorso nella storia della fisica tra “scienza e arte” offerto dal Museo al visitatore acquista maggiore importanza.
Degli antichi strumenti superstiti un numero rilevante è in ottimo stato di conservazione e in buona parte ancora oggi funzionante. Infatti diversi apparati sono stati rimessi in funzione per poter essere utilizzati sia nel laboratorio di fisica che nel Museo. Si è deciso, anche nell’allestire il Museo, di non spogliare gli antichi strumenti del loro importantissimo compito didattico, che proprio in passato ha motivato l’acquisto di tanti dispositivi».
Il museo virtuale ha tantissimo da offrire, di sicura utilità didattica: immagini, schede tecniche, percorsi didattici…perfino i testi dell’800 che spiegano gli esperimenti. Dalla meccanica, ai fluidi, alla termodinamica, all’ottica, acustica fino all’elettromagnetismo, le scoperte non finiscono mai: è possibile vedere le fotografie dell’apparato di Oersted oppure del torchio idraulico, per fare solo due esempi, accompagnate da note storiche, teoriche e bibliografiche.
Abbiamo di fronte un ottimo strumento per approfondire e arricchire la nostra conoscenza della Fisica. Approfittiamone: le scoperte saranno moltissime! Provate a visitare anche l’interessantissima sezione sugli strumenti “misteriosi”, che rappresenta una sfida ancora da risolvere.
Tags: Acustica, elettromagnetismo, Elettrostatica, esperimenti, Fisica, meccanica, ottica, storia della scienza
torna su
23 Gen. 2010 | categoria Filosofia, Fisica, Galileo, Letteratura, Matematica, Teatro, pedagogia, poesia, scienza, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento
Giordano Bruno scrisse tre sonetti nell’introduzione del De infinito, universo e mondi del 1584 e sette anni dopo pubblicò un intero poema il De immenso: perché utilizzò il linguaggio poetico per testi di natura scientifica e filosofica?
Nell’articolo uscito il 3 novembre scorso su La Scienza in rete, intitolato “La poesia della conoscenza in Giordano Bruno”, il professor Gianni Zanarini approfondisce il tema ed evidenzia lo «stretto collegamento tra l’impresa conoscitiva di
Giordano Bruno e l’uso da parte sua del linguaggio poetico» affermando che «l’adozione di tale modalità espressiva ha un significato profondo».
Per continuare lungo la linea che intreccia letteratura e scienza, consiglio il libro di Zanarini “Appassionato rigore. Visione del mondo e passioni scientifiche” (Cuen ed, 2001) che contiene sette saggi rispettivamente su: Lucrezio, Keplero, Galileo, Leopardi, Marie Curie, Brecht e Italo Calvino.
Tags: Brecht, Filosofia, Fisica, Galileo, Giordano Bruno, Italo Calvino, Keplero, Leopardi, Letteratura, Lucrezio, Marie Curie, Matematica, pedagogia, poesia, scienza, storia della scienza, Teatro
torna su
22 Dic. 2009 | categoria Astronomia, Einstein, Filosofia, Fisica, Galileo, Letteratura, Matematica, Meccanica Quantistica, astrofisica, geometria, pedagogia, scienza | Leggi tutto | Nessun commento
Consigli di lettura per gli studenti: brevi racconti per lunghe riflessioni.

Iniziamo da “L’aeroplano” di Dario Voltolini, che avevo segnalato anche l’anno scorso in questo post e che accompagna sempre le mie nuove classi di Fisica (è pubblicato in “Forme d’onda” Feltrinelli).
Poi c’è “Lettura di un’onda” di Italo Calvino, il racconto che inaugura “Palomar” l’ultima opera dell’autore: si tratta di una riflessione sull’atto di osservare il mondo e sulla caparbia intenzione di farlo in maniera razionale.
Un’ altra lettura meno meditativa delle prime due ma non per questo meno bella e divertente è “Il nemico della velocità” di Ermanno Cavazzoni (che si trova all’interno del libro “Vite brevi di idioti”, Feltrinelli, 1994): inizia così «C’era un signore impressionato dalla velocità a cui va la Terra. “Ma lo sa a quanto andiamo? – diceva ogni tanto a qualcuno che lo vedeva preoccupato – a 108mila chilometri l’ora; ha capito?”» e continua seguendo le vicende del protagonista, che in maniera surreale ha la continua coscienza di questa altissima velocità.
Quest’anno ho scoperto in biblioteca “I sogni di Einstein” di Alan Lightman (Guanda, 1993) che racchiude tanti brevi racconti, di al massimo due o tre paginette, su mondi immaginari, dove gli abitanti non hanno memoria o nei quali si vive senza futuro, per fare solo due esempi. Ogni racconto ha per titolo una data; abbiamo letto il 29 maggio 1905 nel quale tutto è in movimento, edifici compresi e il 2 giugno 1905 nel quale il tempo scorre all’indietro.
Ho sfruttato in classe anche “Le mille e una notte della scienza” di Pierre Boulanger (Dedalo, 1999), che prende spunto da concetti scientifici per brevi storie, come quella sulla caduta dei corpi, che riporta un famoso esperimento concettuale ideato da Galileo per provare che tutti i corpi cadono nel medesimo tempo, indipendentemente dalla loro massa. E’ molto istruttivo leggere il racconto (quindi convincersi a livello razionale della correttezza dell’affermazione, anche se controintuitiva) e poi andare in laboratorio e verificare con il tubo a vuoto che una piuma e un pezzetto di piombo cadono insieme… il passo successivo è la prova che gli astronauti fecero sulla luna con un martello e una piuma: la trovate a questo indirizzo.

Consiglio anche una raccolta di racconti che si ispira ai temi della fisica contemporanea “L’uomo che passava attraverso i muri” di Etienne Klein (Barbera editore 2006), fisico e filosofo della scienza, che grazie alla narrativa riesce ad avvicinare il lettore alla scienza e alle sue domande fondamentali, dal concetto di materia a quello di tempo.
Freschi di stampa infine sono i racconti di Astronomia a cura di Giangiacomo Gandolfi e Stefano Sandrelli riuniti nella raccolta “Piccolo atlante celeste” (Einaudi), che seguono una belle iniziativa editoriale già avviata con i “Racconti matematici” a cura di Claudio Bartocci e i “Racconti musicali” a cura di Carlo Boccadoro. I curatori delle raccolte sono studiosi ed esperti dei singoli campi, un matematico, un compositore e due astrofisici che si impegnano anche nella comunicazione della scienza. I racconti sono scritti dai grandi autori della letteratura mondiale e li consiglio tutti. Avevo già letto le prime due raccolte e ho appena iniziato quella di Astronomia: promette molto bene! Ecco l’incipit della accurata introduzione dei due curatori: «Osservare le stelle con il naso all’insù ha i suoi rischi: non si vede dove si mettono i piedi».
Tags: astrofisica, Astronomia, Einstein, Filosofia, Fisica, Letteratura, Matematica, pedagogia, scienza
torna su