Turing
Potrebbe essere un buon argomento per il tema di maturità: cento anni fa, il 23 giugno, nasceva Alan Turing. In realtà la vita e le opere di Turing sono un buon argomento sempre e comunque, mi sento di aggiungere. Perché è uno dei padri fondatori dell’informatica, della crittografia, dell’intelligenza artificiale… “Dieci ragioni per ricordare Alan Turing” è il titolo dell’articolo di Wired che può essere un buon punto di partenza per avvicinarsi a questo grandissimo matematico.
Il test di Turing
Ho scelto di iniziare con il “test di Turing” perché è così che ho conosciuto il nome dello scienziato quando ero studentessa universitaria; più precisamente, leggevo “Goedel, Escher e Bach” di Hofstaedter e il capitolo XVIII inizia con una sua foto del 1950 in abbigliamento da atleta, dopo aver vinto una corsa: sorride, ha una bellissima espressione. Il capitolo di questo libro è molto prezioso perché presenta il famoso articolo del 1950 “Computing machinery and intelligence” che comincia con la frase «Mi propongo di considerare la domanda “Le macchine possono pensare?”». La risposta per Turing si può ottenere con un test nel quale un interrogante cerca di capire se l’interrogato (che è nascosto) è una macchina o un essere umano, semplicemente ponendogli delle domande. Un “gioco delle imitazioni” nel quale se la macchina riesce a rispondere sempre come un essere umano, allora può essere considerata a buon ragione “pensante”. Un po’ come quando si gioca a scacchi contro il computer: e infatti fu proprio Turing nel 1948 a progettare il primo programma di questo tipo.
Anche in rete potete trovare materiale didattico sull’argomento:
• Una pagina in inglese della Enciclopedia di filosofia dell’Università di Stanford
• La sezione di Wikibook
La macchina di Turing
Presentata in un altro fondamentale articolo del 1936 “On computable Number, with an application to the Entscheidungsproblem”, la macchina di Turing è un calcolatore universale, in grado cioè di risolvere qualsiasi tipo di computazione. Il funzionamento della macchina di Turing è molto interessante anche perché si basa su pochissime regole e la macchina stessa consiste in un semplice nastro nel quale sono scritti i simboli di un alfabeto (nel caso digitale rappresentato dai numeri 0 e 1) e da un dispositivo in grado di leggere e scrivere sul nastro questi simboli. Questa macchina è la base teorica di tutti i computer attuali.
Risorse didattiche on line:
• Dal liceo Foscarini di Venezia la descrizione della macchina (che contiene anche l’immagine che vedete sopra)
• Cinque slide riassuntive (con molte figure) sulla macchina di Turing, tratta dall’articolo di Marcello Guidotti
• Un articolo di approfondimento in pdf a cura del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa che contiene alla fine anche alcuni esercizi
• Una pagina dello stesso Dipartimento di Pisa con tantissimo materiale didattico sulle macchine di Turing, con file in power point e anche il link a un simulatore Java
• Un’intervista su youtube alla prof. Mariagiovanna Sami del Politecnico di Milano sull’eredità che Turing ha lasciato all’Informatica e all’Intelligenza artificiale
La vita
Non meno istruttiva è la biografia di Alan Mathison Turing. Fu infatti perseguitato dal governo britannico a causa della sua omosessualità e condannato a una “cura” chimica che lo distrusse fisicamente e psicologicamente, portandolo al suicidio. A soli 41 anni una delle menti più geniali che la scienza abbia mai avuto, realizzò la propria morte in maniera simbolica, mangiando una mela avvelenata al cianuro. Solo nel 2009 il governo della Gran Bretagna si è scusato ufficialmente per la vergognosa vicenda, definendo “orribile e profondamente ingiusto” il trattamento a cui era stato sottoposto e ribadendo che il Regno Unita aveva un pesantissimo debito verso lo scienziato.
Su Alan Turing:
• L’articolo di Piergiorgio Odifreddi “Alan Turig. Informatica, spionaggio e sesso”
• La pagina del Polymath dedicata al centenario
• Lo speciale di Rai Filosofia (con documentari anche sulla macchina e sul test), la biografia su Rai Storia e quella di Rai Educational
• Un documentario della Tv Svizzera
• Lo speciale della rivista Nature
• The Turing digital archive
• The Alan Turing home page
Il centenario
Le celebrazioni di quest’anno sono e saranno ancora molte. Per avere lo stato dell’arte aggiornato basta collegarsi con il sito web ufficiale a questo indirizzo (a sinistra potete vedere il francobollo commemorativo emesso dalle Poste Reali Inglesi).
Ecco una breve (e necessariamente incompleta) panoramica degli eventi in Italia:
- Firenze e Pisa: Lezioni a cura del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Firenze, rivolte a tutti gli studenti e i docenti dell’università e delle scuole secondarie superiori (da maggio a ottobre) con una gara di informatica e altre attività. Per quanto riguarda la gara nazionale: “La gara di Macchine di Turing per studenti delle scuole superiori (nel seguito denominata semplicemente “la gara”) è organizzata dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa con l’obiettivo di avvicinare gli studenti delle scuole superiori alla Scienza dei Calcolatori, offrendo loro una opportunità di dimostrare e sviluppare le proprie capacità informatiche di soluzione dei problemi. La gara è una competizione tra squadre che rappresentano scuole medie superiori che si svolgerà nell’ambito della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica”;
- Roma: lectio magistralis del premio Turing Judea Pearl (tenuta il 29 maggio) presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza; giovedì 22 novembre, convegno per il Centenario di Alan Turing, Fondatore dell’Informatica, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei;
- Bari: 25 ottobre, giornata di studi su Macchine, algoritmi e computer science nel centenario della nascita di Alan Turing, presso il Centro Interuniversitario del Seminario di Storia della Scienza dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
- Milano: Sabato 23 giugno alle 18.30 al Museo della Scienza e Tecnologia gli esperti Alberto Campanini e Bruno Grassi, dell’Associazione Rover Joe, metteranno in funzione un esemplare della famosa macchina Enigma e spiegheranno il meccanismo di cifratura alla sua base e come durante la Seconda guerra mondiale gli Alleati riuscirono a forzare il codice dei nazisti. Inoltre il gruppo ArduinoAfternoon del Dipartimento di Informatica dell’Università di Milano, ha realizzato “Enigmaduino“, una versione ridotta della macchina Enigma costruita sulla piattaforma Arduino. La macchina è collegata in rete ed è stata indetta una gara on line di decifrazione di messaggi segreti. Ulteriori informazioni qui.
- Bergamo: conferenza il 23 marzo al Liceo scientifico Mascheroni
- Brescia: recital a cura del prof. Luigi Vitiello, docente di informatica dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Grazio Cossali” di Orzinuovi
- Mostra a Massafra dedicata a “Il genio di Alan Mathinson Turing” a cura docente dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce, Grazia Tagliente, che ha realizzato con suoi allievi del Laboratorio di Incisione interessanti opere come annulli filatelici, ex-libris e cartoline.
Potrei continuare a scrivere ancora molto… parlare per esempio dei libri (“L’uomo che sapeva troppo” o “Storia di un enigma“), degli spettacoli teatrali (come ”Alan Turing, l’attributo dell’intelligenza” della compagnia Terzadecade - con video on line – che può essere proposto nelle scuole, oppure ”Alan Turing e la mela avvelenata” o ancora “Breaking the code” …) dei film (come “Enigma“) dedicati a Turing… O della petizione per ottenere una moneta commemorativa.
Preferisco concludere con un’iniziativa notevole rivolta agli studenti inglesi che si intitola “I girasoli di Turing“. The Turing Sunflower experiment sta facendo piantare tantissimi girasoli con lo scopo di verificare l’ipotesi formulata da Turing sulla presenza dei numeri di Fibonacci in questi fiori. Se vi ho incuriosito trovate tutto a questo indirizzo. Sarà una felice coincidenza, ma quest’anno ben due classi a fine anno mi hanno regalato un meraviglioso mazzo di girasoli.
Per tener viva la vis polemica tipica del mondo della scienza, vi ricordo il post sullo scienziato che sostiene il contrario della tesi “botanico/matematica” di Turing.










