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Letteratura

Articoli in ‘Letteratura’

Per chi ama la Matematica

1 Mag. 2010 | categoria Algebra, Analisi, Aritmetica, Euclide, Fisica, Letteratura, Logica, Matematica, coniche, curve, elettromagnetismo, equazioni, esperimenti, esponenziali, funzioni, geometria, integrali, laboratorio, libri, luoghi geometrici, numeri, onde elettromagnetiche, pedagogia, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Amo la Matematica” è il sito di Daniela Molinari, che insegna Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico “Decio Celeri” di Lovere (Bg).
Sono felice di scoprire durante le mie peregrinazioni in rete, sempre più siti curati da insegnanti italiani, tutti ricchi di proposte e materiali di ottima qualità, insieme ai materiali didattici usati quotidianamente.
Nel sito della prof. Molinari infatti è possibile vedere i testi e le soluzioni dei compiti in classe che propone ai suoi studenti e anche un catalogo ben realizzato di utili schemi e riassunti (un bel modo per condividere le pratiche scolastiche sia con gli studenti sia con tutti gli altri insegnanti, me compresa!) insieme ad approfondimenti di storia della Matematica e della Fisica e a tantissimi consigli di lettura. Questi ultimi sono assolutamente da consultare: nella pagina “libri” ci sono ben 79 schede a tutt’oggi, che presentano libri importanti, insieme alle ultime novità (ho ritrovato tanti libri che amo proporre in classe anch’io).
Nella sezione “Curiosità” ho trovato (e mi sono già scaricata, perché li leggerò come autoaggiornamento) testi molto interessanti, come ad esempio quello intitolato “L’ansia, la Matematica e la voglia di imparare” e che ha come sottotitolo “in che misura le nostre paure possono compromettere la nostra capacità di imparare la matematica” che è la relazione finale dell’anno di formazione della Molinari e che affronta tematiche fondamentali per chi accetta ogni giorno questa importante sfida educativa. E testi come gli appunti della conferenza di Giuseppe Pea sul tema “Come appassionarsi alla Matematica?”….
Insomma, ho scoperto un bel posto dove arricchirsi di Matematica e Fisica sotto tutti gli aspetti e che sono felice di poter condividere con voi :-)

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Corpo automi robot

3 Feb. 2010 | categoria Arte, Astronomia, Automi, Informatica, Letteratura, Teatro, cinema, meccanica, nuove tecnologie, robot, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento

scacchistaA Lugano fino al 21 febbraio c’è una mostra di quelle che piacciono a me… infatti ci sono finalmente andata! Si intitola Corpo Automi Robot. Tra arte, scienza e tecnologia e affronta con un approccio interdisciplinare il rapporto tra il corpo umano e la rappresentazione che di esso è stata data da parte delle arti, della scienza e della tecnologia, soprattutto per quanto riguarda la dinamica dell’imitazione del corpo (con gli automi) e della sua sostituzione (con i robots).
Come si legge nella presentazione: “La mostra si articola in due sezioni: la prima, allestita a Villa Ciani, ripercorre la storia degli automi, proponendo un excursus dalla Grecia classica ai nostri giorni e includendo alcuni prodotti della più avanzata tecnologia quali robot, androidi, ecc. La seconda, presentata al Museo d’Arte dà spazio alla riflessione sulla creazione artistica dell’età moderna e contemporanea incentrata sul rapporto corpo-macchina e corpo-tecnologia.”
ballettoIl percorso è ricco di oggetti importanti e preziosi sia per quanto riguarda l’ambito artistico sia quello tecnologico: trovarsi faccia a faccia con il famoso “Turco” l’automa scacchista che vinse contro Napoleone e contro Benjamin Franklin è un’esperienza indimenticabile, anche se si tratta ovviamente di una ricostruzione (l’originale “perì” in un incendio). Del resto anche l’automa non era originale ma nascondeva al suo interno un trucco… c’è ancora in rete una scheda che avevo scritto sulla sua storia.
O ancora, è bellissimo poter ammirare da vicino i personaggi meccanici dell’opera teatrale “Il balletto triadico” di Oskar Schlemmer, che danzarono negli anni ’20 a Weimar… o incontrare il celebra automa disegnatore di Jacquet-Droz del 1774.
Gli incontri sono tantissimi: dal moto perpetuo di Man Ray ai meccani di Enrico Baj e Raymond Quenau, fino ad Aibo, il cane robot da compagnia della Sony o ai moderni robot frutto della ricerca più avanzata…

Segnalo anche una serie di conferenze legate alla manifestazione: giovedì 4 febbraio ore 18 “Frammenti di una storia sociale degli automi” del prof. Mario G. Losano; giovedì 11 febbraio ore 18 “L’uomo artificiale: tra utopia, guerra e gioco” del prof. Pietro Bellasi; giovedì 18 febbraio stessa ora, conferenza del filosofo Emanuele Severino.

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Poesia e conoscenza

23 Gen. 2010 | categoria Filosofia, Fisica, Galileo, Letteratura, Matematica, Teatro, pedagogia, poesia, scienza, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Giordano Bruno scrisse tre sonetti nell’introduzione del De infinito, universo e mondi del 1584 e sette anni dopo pubblicò un intero poema il De immenso: perché utilizzò il linguaggio poetico per testi di natura scientifica e filosofica?
Nell’articolo uscito il 3 novembre scorso su La Scienza in rete, intitolato “La poesia della conoscenza in Giordano Bruno”, il professor Gianni Zanarini approfondisce il tema ed evidenzia lo «stretto collegamento tra l’impresa conoscitiva di app_rigoreGiordano Bruno e l’uso da parte sua del linguaggio poetico» affermando che «l’adozione di tale modalità espressiva ha un significato profondo».
Per continuare lungo la linea che intreccia letteratura e scienza, consiglio il libro di Zanarini “Appassionato rigore. Visione del mondo e passioni scientifiche” (Cuen ed, 2001) che contiene sette saggi rispettivamente su: Lucrezio, Keplero, Galileo, Leopardi, Marie Curie, Brecht e Italo Calvino.

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Racconti “scientifici”

22 Dic. 2009 | categoria Astronomia, Einstein, Filosofia, Fisica, Galileo, Letteratura, Matematica, Meccanica Quantistica, astrofisica, geometria, pedagogia, scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Consigli di lettura per gli studenti: brevi racconti per lunghe riflessioni.

voltolini_calvino_Iniziamo da “L’aeroplano” di Dario Voltolini, che avevo segnalato anche l’anno scorso in questo post e che accompagna sempre le mie nuove classi di Fisica (è pubblicato in “Forme d’onda” Feltrinelli).

Poi c’è “Lettura di un’onda” di Italo Calvino, il racconto che inaugura “Palomar” l’ultima opera dell’autore: si tratta di una riflessione sull’atto di osservare il mondo e sulla caparbia intenzione di farlo in maniera razionale.

 

cavazzoni_Un’ altra lettura meno meditativa delle prime due ma non per questo meno bella e divertente è “Il nemico della velocità” di Ermanno Cavazzoni (che si trova all’interno del libro “Vite brevi di idioti”, Feltrinelli, 1994): inizia così «C’era un signore impressionato dalla velocità a cui va la Terra. “Ma lo sa a quanto andiamo? – diceva ogni tanto a qualcuno che lo vedeva preoccupato – a 108mila chilometri l’ora; ha capito?”» e continua seguendo le vicende del protagonista, che in maniera surreale ha la continua coscienza di questa altissima velocità.

 

sogni_Quest’anno ho scoperto in biblioteca “I sogni di Einstein” di Alan Lightman (Guanda, 1993) che racchiude tanti brevi racconti, di al massimo due o tre paginette, su mondi immaginari, dove gli abitanti non hanno memoria o nei quali si vive senza futuro, per fare solo due esempi. Ogni racconto ha per titolo una data; abbiamo letto il 29 maggio 1905 nel quale tutto è in movimento, edifici compresi e il 2 giugno 1905 nel quale il tempo scorre all’indietro.

 

boulanger1Ho sfruttato in classe anche “Le mille e una notte della scienza” di Pierre Boulanger (Dedalo, 1999), che prende spunto da concetti scientifici per brevi storie, come quella sulla caduta dei corpi, che riporta un famoso esperimento concettuale ideato da Galileo per provare che tutti i corpi cadono nel medesimo tempo, indipendentemente dalla loro massa. E’ molto istruttivo leggere il racconto (quindi convincersi a livello razionale della correttezza dell’affermazione, anche se controintuitiva) e poi andare in laboratorio e verificare con il tubo a vuoto che una piuma e un pezzetto di piombo cadono insieme… il passo successivo è la prova che gli astronauti fecero sulla luna con un martello e una piuma: la trovate a questo indirizzo.

klein_

 

Consiglio anche una raccolta di racconti che si ispira ai temi della fisica contemporanea “L’uomo che passava attraverso i muri” di Etienne Klein (Barbera editore 2006), fisico e filosofo della scienza, che grazie alla narrativa riesce ad avvicinare il lettore alla scienza e alle sue domande fondamentali, dal concetto di materia a quello di tempo.

 

 

atlante-celeste_Freschi di stampa infine sono i racconti di Astronomia a cura di Giangiacomo Gandolfi e Stefano Sandrelli riuniti nella raccolta “Piccolo atlante celeste” (Einaudi), che seguono una belle iniziativa editoriale già avviata con i “Racconti matematici” a cura di Claudio Bartocci e i “Racconti musicali” a cura di Carlo Boccadoro. I curatori delle raccolte sono studiosi ed esperti dei singoli campi, un matematico, un compositore e due astrofisici che si impegnano anche nella comunicazione della scienza. I racconti sono scritti dai grandi autori della letteratura mondiale e li consiglio tutti. Avevo già letto le prime due raccolte e ho appena iniziato quella di Astronomia: promette molto bene! Ecco l’incipit della accurata introduzione dei due curatori: «Osservare le stelle con il naso all’insù ha i suoi rischi: non si vede dove si mettono i piedi». :-)

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Dante e la Matematica

5 Dic. 2009 | categoria Aritmetica, Letteratura, Matematica, Probabilità, geometria, pedagogia | Leggi tutto | Nessun commento

damoredanteSeguo la linea dell’Alighieri che mi porta dall’Astronomia alla Matematica, per parlare di un altro testo, “Più che ‘l doppiar de li scacchi s’inmilla” di Bruno D’Amore (Pitagora Editrice Bologna, 2001).
Dall’alto delle sue tre Lauree (in Matematica, in Filosofia e in Pedagogia), il professor D’Amore – che insegna Didattica della Matematica e Storia della Matematica all’Università degli Studi di Bologna – ha potuto osservare e sorvolare l’opera Dantesca con un utile telescopio a più lenti.
Mi spiego meglio: il libro che propongo oggi è un’opera narrativa che ha il giovane Dante come protagonista. Si tratta quindi di un’opera di invenzione, che però rimane fedele agli studi compiuti dall’autore sulle competenze e sulle conoscenze che l’Alighieri aveva. E opera che risulta di sicura utilità didattica per approfondire in maniera multidisciplinare argomenti dei programmi scolastici sia di Matematica sia di Lettere.
Molto bello ad esempio, il capitolo “Angoli e triangoli” nel quale due teoremi di geometria euclidea si trasformano in altrettante frasi poetiche (o se del mezzo cerchio far si potesse/triangol sì ch’un retto non avesse) o quello intitolato “Tabelline” che è una vera e propria lezione di pedagogia della Matematica…
Molto interessanti e piene di materiali sono infine le Appendici, “Matematica e matematici ai tempi di Dante” e “La Matematica nella Divina Commedia”. Quest’ultimo è diviso in tre paragrafi:”Aritmetica e Probabilità”, “Logica formale” e “Geometria”.

Trovate una recensione del libro nel sito Polymath.

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