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Articoli in ‘numeri’

3,14 versus 6,28

14 Mar. 2011 | categoria Matematica, numeri | Leggi tutto | Nessun commento

Eccoci arrivati anche quest’anno all’appuntamento del pi greco day. Ma anche del compleanno di Einstein, non dimentichiamocelo!!
Tante manifestazioni in tutto il mondo così come da noi, ovviamente: se la cercate, c’è la pagina su facebook
A Genova, Matefitness ha organizzato addirittura una tre giorni e un concorso fotografico (con scadenza 13 aprile) che si intitola “La matematica in rosso” per “immortalare con uno scatto la matematica presente nel mondo che ci circonda”.

E se invece la costante più appropriata fosse non il pi greco ma il tau? Il fisico Michael Hartl sostiene infatti, nel suo “the tau manifesto” presentato sulla rivista Newscientist lo scorso anno, che da 300 anni a questa parte si sia per equivoco lasciato in un angolo il “povero” tau, che altro non è che il doppio di pi greco, cioè 6,28…. “Tau è il rapporto della circonferenza di un cerchio con il suo raggio, e questo numero ricorre con una frequenza incredibile nel mondo matematico” si legge in questo articolo.
Hartl sta già pensando al 28 giugno come tau day e io ho appena visto nel calendario dei Rudi Matematici che è anche il compleanno di Henri Leon Lebesgue (quello degli integrali, ma non solo)… Per rimanere aggiornati sugli sviluppi c’è il sito del tau day.

Vi lascio con una bella canzone di Kate Bush, oltre al link del sito del pi day dell’Exploratorium di San Francisco dal quale è nata l’idea.


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Una metropolitana scientifica

9 Ott. 2010 | categoria Algebra, Analisi, Astronomia, Automi, Einstein, Elettrostatica, Filosofia, Fisica, Fisica Nucleare, Fluidi, Frattali, Galileo, Infinito, Informatica, Logica, Logica fuzzy, Marconi, Matematica, Meccanica Quantistica, Newton, Probabilità, Scienze, Terra, Trigonometria, astrofisica, complessità, coniche, curve, didattica multimediale, elettromagnetismo, energia, geofisica, geometria, integrali, iperspazio, logaritmi, logica quantistica, luce, luoghi geometrici, meccanica, nanotecnologie, numeri, nuove tecnologie, onde, onde elettromagnetiche, ottica, pedagogia, relatività, scienza, storia della Matematica, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Ecco un mappa interattiva che userò sicuramente in classe. Sulla falsariga della mappa della metropolitana di Londra, l’autore Crispian Jago, un informatico inglese, ha ricostruito gli ultimi 500 anni di storia della scienza attraverso i nomi e le biografie dei suoi protagonisti.
Utilissima con la Lavagna Multimediale (Lim): basta un click e siamo sulla pagina di Wikipedia dello scienziato, oppure basta seguire una linea per avere un rapido quadro della scienza di un’epoca, per scoprire contemporaneità o per vedere come molti scienziati stavano allo stesso tempo su più linee scientifiche: Lagrange, ad esempio, è un “nodo metropolitano” nel quale confluiscono la linea blu di Matematica (e Informatica), la linea rossa di Fisica (e Meccanica Quantistica) e la linea bianca e rossa di Filosofia Naturale.
L’autore non si è occupato solo delle scienze “dure” ma anche di Microbiologia, Genetica, Fisiologia, Geologia e Paleontologia …
Inoltre ha raccolto anche i nomi di chi attualmente lavora nel campo della ricerca, come Stephen Hawking o Stephen Wolfram, per citarne solo due.

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Letture estive

20 Lug. 2010 | categoria Arte, Astronomia, Filosofia, Fisica, Infinito, Informatica, Letteratura, Matematica, Scienze, astrofisica, energia, equazioni, esperimenti, geometria, iperspazio, libri, logaritmi, luce, numeri, nuove tecnologie, pedagogia, poesia, scienza, storia della scienza | Leggi tutto | 2 commenti

Vi saluto con qualche buona lettura estiva.

Quest’anno, oltre agli intramontabili Flatlandia di Abbott e Matematica mio terrore di Anne Siety, ho lasciato da leggere ai miei studenti Giocando con l’infinito di Rózsa Péter, un classico della divulgazione della Matematica finalmente ripubblicato, che mancava nelle librerie dal 1973, data della prima edizione a cura di Corrado Mangione e con la postfazione di Giulio Giorello. Il libro è stato scritto nel 1939, quando la Péter era confinata nel ghetto di Budapest a causa delle leggi razziali e inizialmente l’intenzione era quella di scrivere una lettera a un suo caro amico scrittore che si lamentava di “non sapere nulla di matematica”… Lo leggeranno i miei studenti di quarta, per entrare nel mondo dell’analisi matematica con una guida illustre e molto chiara, come la Péter, matematica nota per il suo contributo fondamentale alla teoria delle funzioni ricorsive.

Per divertirsi e nello stesso tempo far funzionare la materia grigia, consiglio Il matematico curioso, il secondo libro di Giovanni Filocamo uscito in libreria questa primavera. Avevo già parlato del suo Mai più paura della Matematica e anche in questa ultima “fatica letteraria” Filocamo è riuscito a comunicare gli argomenti tecnici in maniera chiara e piacevole e soprattutto… curiosa, come sottolinea il titolo. Dalla longitudine, fino al sistema di voto proporzionale e maggioritario, passando per i giochi di magia o per il metodo più veloce per avere un’idea di quanto si spenderà al supermercato, troverete molte occasioni per stupirvi e riflettere.

Sempre di Matematica, se non avete ancora avuto occasione di leggerli, consiglio L’enigma dei numeri primi di Marcus Du Sautoy (2004) e La congettura di Poincaré di Donal O’Shea (2007) che si occupano di argomenti affascinanti difficilmente trattati a scuola, come l’ipotesi di Riemann e la congettura di Poincaré. Due testi che hanno in comune una scrittura che appassiona e che avvicina la matematica attraverso la vita dei suoi protagonisti.

Per quanto riguarda la Fisica e non solo, consiglio Gettar luce nell’oscuro laberinto. Arte, letteratura, scienza in Galileo Galilei di Luciano Celi, ideale lettura anche per i colleghi di Lettere e Arte (se sono in ascolto!) e, motivo di più, per gli studenti. Si tratta di un saggio scritto in un linguaggio accessibile a tutti e molto chiaro, nonostante la notevole documentazione e la massa di informazioni e argomenti. Il testo è nato da una serie di conferenze tenute in Germania in università, dall’autore – laureato in filosofia della scienza e giornalista scientifico – in occasione dell’anno internazionale dell’Astronomia e della IX settimana della lingua italiana nel mondo. «Questo saggio esplora i percorsi meno conosciuti dei rapporti di Galileo con la cultura umanistica» scrive Luciano Celi «dal dialogo con i pittori alla passione letteraria per Ariosto, dai disegni autografi della Luna […] alle lezioni accademiche sull’Inferno di Dante». Una curiosità: in una nota ho letto che Galileo era molto popolare anche in Cina e che il suo nome venne traslitterato in cinese e divenne “Chia-Li-Lueh”!! Chissà, probabilmente lo chiamano così ancora adesso…

Per orientarsi nel mondo della ricerca e per capire quali prospettive future offrano i corsi di laurea scientifici, c’è Scienza. Next Generation a cura di Max Brockman, una raccolta di interviste a diciotto giovani scienziati. Ognuna di queste menti brillanti parla del proprio lavoro di ricerca insieme alle sue applicazioni e alle potenziali linee di indagini future: dall’energia oscura dell’universo, alla percezione del tempo nel nostro cervello, dall’evoluzione degli esseri umani fino ai neuroni specchio e al mondo “alieno” dei virus.

Io sto leggendo un libro a cura di due matematici italiani che amano il proprio lavoro di insegnante: Pensieri sottobanco. La scuola raccontata alla mia gatta  a cura di Paolo Fasce e Domingo Paola. L’idea del libro nasce un po’ come risposta alternativa alle tesi sostenute da Paola Mastrocola nel suo famoso libro La scuola raccontata al mio cane e raccoglie idee, esperienze e proposte per migliorare la scuola. «La scuola è plurale» scrive Paolo Fasce «È composta da molte anime, alcune delle quali ho cercato di coinvolgerle perché un monologo, per tanto convincente e profondo che sia, rappresenta comunque un solo punto di vista, e nella scuola delle mille culture didattiche e pedagogiche e della complessità dell’utenza di oggi nessuno può, da solo, descrivere la situazione, figuriamoci dare soluzioni ».
Mi sento particolarmente vicina alla visione viva e non rassegnata – nonostante i tempi bui – che gli autori propongono, perché a scuola si sta bene, si vive e “si può fare, si può fare” (come cantava Branduardi!) ne sono convinta! E poi mi sento vicina agli autori, anche (e non solo) per motivi anagrafici, perché come sottolinea Paolo Fasce parlando della pubblicazione della Lettera a una professoressa nel 1967 «Alcuni autori di questo libro sono nati proprio in questo anno, molti entro un limitatissimo intervallo di tempo vicino a questa data. Ci piace, a distanza di più di quarant’anni, considerarci eredi di don Milani».

Mi porterò in vacanza Matematica. Stupore e poesia di Bruno D’Amore, che contiene interventi e saggi di tantissimi esperti e matematici importanti, come Piergiorgio Odifreddi, Michele Emmer, Claudio Bartocci, Gabriele Lolli, Luis Radford, Umberto Bottazzini, Giorgio Israel, Sandro Graffi, Ubiratan D’Ambrosio. Si legge nella presentazione: «Attraverso arte, storia, letteratura, filosofia e scienze sociali, l’autore e i suoi illustri colleghi ci guidano alla comprensione di questa bizzarra e capricciosa disciplina che è la matematica». E per restare nel campo interdisciplinare, porterò anche La consistenza della luce di Alessandro Carrera, che ha come sottotitolo “Il pensiero della natura sa Goethe a Calvino”: un libro dedicato al tema della luce, della visione e dello sguardo fino a spingersi all’indagine del problema stesso della conoscenza.

Buona lettura a tutti e buone vacanze!!!

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Per chi ama la Matematica

1 Mag. 2010 | categoria Algebra, Analisi, Aritmetica, Euclide, Fisica, Letteratura, Logica, Matematica, coniche, curve, elettromagnetismo, equazioni, esperimenti, esponenziali, funzioni, geometria, integrali, laboratorio, libri, luoghi geometrici, numeri, onde elettromagnetiche, pedagogia, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Amo la Matematica” è il sito di Daniela Molinari, che insegna Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico “Decio Celeri” di Lovere (Bg).
Sono felice di scoprire durante le mie peregrinazioni in rete, sempre più siti curati da insegnanti italiani, tutti ricchi di proposte e materiali di ottima qualità, insieme ai materiali didattici usati quotidianamente.
Nel sito della prof. Molinari infatti è possibile vedere i testi e le soluzioni dei compiti in classe che propone ai suoi studenti e anche un catalogo ben realizzato di utili schemi e riassunti (un bel modo per condividere le pratiche scolastiche sia con gli studenti sia con tutti gli altri insegnanti, me compresa!) insieme ad approfondimenti di storia della Matematica e della Fisica e a tantissimi consigli di lettura. Questi ultimi sono assolutamente da consultare: nella pagina “libri” ci sono ben 79 schede a tutt’oggi, che presentano libri importanti, insieme alle ultime novità (ho ritrovato tanti libri che amo proporre in classe anch’io).
Nella sezione “Curiosità” ho trovato (e mi sono già scaricata, perché li leggerò come autoaggiornamento) testi molto interessanti, come ad esempio quello intitolato “L’ansia, la Matematica e la voglia di imparare” e che ha come sottotitolo “in che misura le nostre paure possono compromettere la nostra capacità di imparare la matematica” che è la relazione finale dell’anno di formazione della Molinari e che affronta tematiche fondamentali per chi accetta ogni giorno questa importante sfida educativa. E testi come gli appunti della conferenza di Giuseppe Pea sul tema “Come appassionarsi alla Matematica?”….
Insomma, ho scoperto un bel posto dove arricchirsi di Matematica e Fisica sotto tutti gli aspetti e che sono felice di poter condividere con voi :-)

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Ancora sulla storia delle equazioni

7 Gen. 2010 | categoria Algebra, Analisi, Fisica, Frattali, Informatica, Matematica, Meccanica Quantistica, Newton, Probabilità, equazioni, geometria, meccanica, numeri, pedagogia, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento

formula_segretaÈ uscito a novembre in libreria un testo appassionante, che si legge con la stessa attenzione con la quale seguiamo un film d’avventura e che parla invece di … equazioni! Sto parlando del bellissimo “La formula segreta” di Fabio Toscano, un avvincente saggio sul “duello matematico che infiammò l’Italia del Rinascimento” (come si legge nel sottotitolo) e cioè quello fra Tartaglia e Cardano.
Fabio Toscano è un fisico teorico che svolge attività di divulgazione scientifica per carta stampata, web e televisione e di recente vinto la VII edizione del Premio “Giovanni Maria Pace” per la saggistica scientifica italiana, con un altro suo libro, la biografia di Lev Landau intitolata “Il fisico che visse due volte”.
Ricordate il post sulle equazioni algebriche nel quale consigliavo un saggio di Dario Palladino? Ecco, leggendo il libro di Toscano, ho trovato tanti riferimenti e approfondimenti sulla storia delle equazioni, arricchiti di molti particolari biografici e teorico/matematico. Quindi, se c’è qualche mio studente nei paraggi, sappia che, dopo aver lavorato in classe sul testo di Palladino, nelle vacanze estive si leggerà “La formula segreta”…

equazioni1In queste vacanze mi sono dedicata alla lettura di testi di Fisica e Matematica, che sono anche dei veri e propri corsi di autoaggiornamento per la mia professione di insegnante, oltre a rappresentare momenti di riflessione piacevoli di per sé. Fra questi segnalo “Equazioni” di Sander Bais, in una edizione molto curata, che ricorda quelle dei cataloghi di opere d’arte. Soltanto che al posto di quadri si possono contemplare magnifiche equazioni: da quelle della dinamica e della legge di gravitazione universale, fino a quelle a derivate parziali su su fino alla teoria delle stringhe. A livello liceale gran parte del libro potrebbe assumere una forma più esoterica che pratica, però non è detto che per qualche studente di quinta possa costituire un’utile finestra sul proprio futuro universitario.
Della stessa casa editrice ho sfogliato “50 grandi idee di fisica” Joanne Baker e “50 grandi idee di matematica” di Tony Crilly, utili sintesi che in poche pagine introducono a tanti approfondimenti: al ritorno a scuola li darò di sicuro ai miei studenti per suggerire idee e stimoli nuovi.

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