Tempo di graphic novel
È finalmente in libreria il tanto atteso Logicomix di Apostolos Doxiadis (l’autore di Zio Petros e la congettura di Goldbach) e Christos H. Papadimitriou (autore del romanzo Turing: a novel about computation) con i disegni di Alecos Papadatos e Annie Di Donna.
Se prima potevamo consultarlo solo on line e in Inglese, adesso averne una copia in mano e nella nostra Lingua è una grande soddisfazione! Il piacere che si trae da questa lettura è infatti multiplo e non so proprio da dove cominciare: dalle immagini, dalla storia, dai personaggi, dalla matematica?
Logicomix narra la vicenda degli stessi autori e disegnatori che si trovano a dover creare il libro (bell’esempio di “autoriferimento” direbbe un logico!) e dalle loro discussioni emergono le pagine che descrivono le passioni, le vicende storiche e i concetti che sono stati alla base della Logica.
È di sicuro anche un ottimo libro di divulgazione scientifica, che riesce a trattare magistralmente concetti molto “duri” come la teoria degli insiemi di Cantor, il Tractatus di Wittgenstein, il crollo dei fondamenti della matematica, l’opera di Goedel, Russel, Frege, Hilbert…. E tutti i protagonisti della storia della logica diventano così familiari, senza nessuno sforzo.
Per una recensione, consiglio quella di Armando Massarenti sul Sole24ore.
Da qualche mese è uscito anche Ultima lezione a Gottinga di Davide Osenda, opera di narrativa per immagini e
disegni che nasce dal mondo della matematica. I fumetti raccontano la storia dell’infinito e dell’ipotesi del continuo, sotto forma di “ultima lezione” di fronte a una classe vuota, con fuori dalle finestre il dramma nazista. Ma in realtà la classe non è vuota e il silenzioso studente/uditore sarà il filo conduttore che porterà la vicenda fino agli anni ’60 e ai lavori di Paul Cohen.
L’autore racconta nell’introduzione che era rimasto colpito dalla lettura di Goedel, Hescher e Bach di Hofstaedter, il libro-bibbia dell’Intelligenza Artificiale (e di tutti i nerd a seguire, me compresa!) ed è bello ritrovare in un’opera artistica la stessa chiarezza e semplicità nel comunicare concetti ardui, come per esempio la dimostrazione diagonale di Cantor: mi sono permessa di passare allo scanner una pagina, che illustra proprio questa dimostrazione con un gioco di carte.
Consiglio anche la recensione di Angelo Adamo sulla rivista on line Scienza&Arte.






