28 Nov. 2009 | categoria Arte, Fisica | Leggi tutto | Nessun commento
Non è raro sentire in classe la domanda “a che cosa serve la Matematica?”…. confesso che oggi ho invece intenzione di rispondere alla domanda “a che cosa serve la Fisica?” solo perché ho una risposta originale: “Serve all’arte” (e non solo, ovviamente!).
Sì, serve anche in campo artistico e nel sito dell’ Istituto di Fisica Generale Applicata dell’Università di Milano, è possibile trovare la documentazione sulle “Metodologie Fisiche per i Beni Culturali”.
Le tecniche usate in questo campo sono quattro: riflettografia, termografia, spettrofotometria e XRF (X-Ray Fluorescence). La descrizione si trova in questa pagina web, che contiene anche i programmi di ricerca attualmente in corso.
A me interessa in particolare la riflettografia perché si riesce a capire bene anche con le conoscenze liceali di ottica ed elettromagnetismo (quindi è un buon esempio da sfruttare a lezione); le altre tecniche infatti richiedono conoscenze un po’ più approfondite, sul corpo nero o la fluorescenza X o ancora la riflettanza spettrale.
La riflettografia permette di vedere che cosa c’è sotto ai dipinti, cioè lo strato sottostante ai colori, perché i pigmenti risultano trasparenti alle radiazioni infrarosse. Con una telecamera a infrarossi si può quindi vedere un’opera d’arte letteralmente “sotto una luce diversa” e scoprire particolari importanti. “L’esame del disegno soggiacente nella maggior parte dei casi è di grande interesse per lo storico dell’arte perché rivela in modo diretto la mano dell’autore e ciò può essere di grande aiuto per esempio nei casi di dubbia attribuzione” si legge nel sito “L’analisi riflettografica inoltre è in grado di mostrare variazioni in corso d’opera (i cosiddetti pentimenti), l’estensione di interventi di restauro e ridipinture effettuati con pigmenti moderni e, in generale, lo stato di conservazione della superficie dell’opera”.
La tecnica inoltre si può applicare ai dipinti ma anche ai manoscritti o ai disegni. E serve anche per smascherare i falsari: nei quadri non originali infatti non ci sono i disegni dell’autore perché il falsario ovviamente non può sapere cosa e come disegnava il vero artista sotto ai propri dipinti…
Tags: Arte, Fisica
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25 Nov. 2009 | categoria Arte, Teatro, cinema, scienza | Leggi tutto | Nessun commento
Ancora teatro e scienza, in tutt’Italia!
Alla Città della scienza di Napoli, il Teatro Le Nuvole ha in cartellone tanti appuntamenti, li trovate in questa pagina web.
Tanti spettacoli anche al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano: basta consultare la pagina on line del “Teatro al Museo”.
Al Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna (Treviso) il 26 novembre andrà in scena Storie e dialoghi di casa Darwin con attori, tutti non professionisti, che sono studiosi e docenti universitari che hanno raccolto l’eredità darwiniana, condiviso e sviluppato i contenuti della sua teoria: Maria Berica Rasotto, Alessandro Minelli, Giorgio Vaccari, Fabio Pagan.
A Roma, il Teatro dell’Orologio ospita lo spettacolo “La matematica sentimentale” di Pierpaolo Palladino, Fabio Rinaldi e Roberto Silvestri. Fino al 29 novembre. Qui potete leggere un’introduzione all’evento.
A Milano il 27, 28 e 29 novembre 2009, al Piccolo Teatro di Milano ci sarà il “Week end Teatro Scienza“, con la presentazione degli spettacoli messi in scena dalle scuole di Scienza under 18, dal Piccolo Teatro di Milano e dal Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano. Il programma si scarica dal sito di Scienza Under 18.
Leggo sul sito sempre aggiornato di Teatro e Scienza curato da Maria Rosa Menzio, che oggi, alle ore 18 a Colleretto Giacosa (To), si terrà lo spettacolo-conferenza “H20: le anime dell’acqua”.
A Trieste dal teatro al cinema: fino al 28 novembre è in scena il Festival della fantascienza: film, incontri, conferenze, eventi…
Oggi Daniele Gouthier nel suo blog pi greco quadro segnala uno spezzone molto divertente nel quale il grande Massimo Troisi si occupa di un problema di matematica: buona visione!
Tags: Arte, cinema, scienza, Teatro
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17 Nov. 2009 | categoria Arte, Fisica, Galileo, Letteratura, Matematica, Teatro, geometria, storia della scienza | Leggi tutto | 1 commento
Non mi riferisco agli ultimi travagliati anni del grande scienziato, ma a un suo scritto giovanile del 1588 intitolato “Due lezioni all’Accademia fiorentina circa la figura, sito e grandezza dell’Inferno di Dante”. In questo breve saggio, Galileo cercava di dare una descrizione razionale, matematica e geometrica dei gironi infernali, calcolando misure e proporzioni perfino dello stesso Lucifero. Il testo è scaricabile gratuitamente (in formato .pdf, .rtf o .txt) a questo indirizzo sul sito liber liber. La lettura è un ottimo punto di partenza per un percorso interdisciplinare fra letteratura e scienza.

L’anno scorso, a luglio, il Teatro degli Arcimboldi di Milano ha prodotto e ospitato lo spettacolo multimediale di danza e video “Galileo all’inferno” realizzato da Studio Azzurro in collaborazione con il Balletto dell’Open Haus di Norimberga. Sul sito internet di Studio Azzurro è possibile vedere le immagini e un video degli studi dello spettacolo, realizzati nel 2006. Come si legge nella presentazione dello spettacolo: “ L’uso dei dispositivi interattivi consente ai danzatori di trasformare la scena in tempo reale con i loro movimenti, superando la tradizionale separazione tra corpo e scenografia, e si connette profondamente col principio di Galileo di una tecnologia che può estendere la dimensione percettiva dell’uomo, addirittura fino al punto di misurare un luogo “fantastico” e puramente immaginario come l’inferno di Dante.”
Alla fine della rappresentazione gli spettatori hanno anche potuto salire sul palco per immergersi in tre ambienti multimediali dedicati allo spazio e al tempo e all’espansione delle galassie.
Tags: Arte, Fisica, Galileo, geometria, Letteratura, Matematica, storia della scienza, Teatro
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21 Ott. 2009 | categoria Algebra, Arte, Matematica, curve, geometria, storia della scienza, superfici algebriche | Leggi tutto | Nessun commento
Le superfici algebriche sono caratterizzate da avere le coordinate dei loro punti (tipicamente x y e z, se siamo nello spazio tridimensionale) legate fra di loro da un’equazione algebrica (da cui il nome).
Al liceo si studiano linee, come retta, parabola, iperbole ecc. mentre all’Università si lavora anche sulle superfici.
Se si riesce a fare un cenno, come approfondimento, anche alle superfici, già durante la scuola superiore, può essere un modo per orientare gli studenti alla scelta universitaria o solo per far vedere ulteriori sviluppi di quello che studiano da programma. Insomma, dalla circonferenza alla sfera, dall’ellisse all’ellissoide il passo può essere breve…
Il Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino ha un’ottima pagina che illustra l’argomento e il lavoro che il gruppo di ricerca sta portando avanti. Il Dipartimento possiede una collezione di ben settantacinque modelli di superfici, esposti in teche di vetro nella biblioteca dedicata a Giuseppe Peano. Qui a lato potete ammirare la superficie Q1.
Sul sito, la teoria delle superfici algebriche è correlata da immagini e animazioni, con informazioni storiche sui modelli. Segnalo il testo “Forme dell’arte e forme della matematica, una ricerca” di Alessandra Gagliano Candela per un approccio interdisciplinare fra arte e matematica.
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24 Set. 2009 | categoria Arte, Astronomia, Filosofia, Fisica, Informatica, Letteratura, Matematica, astrofisica, clima, energia, geometria, materiali, numeri, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento
Buon autunno e buon anno scolastico: per ripartire pensando a quello che c’è di buono (ancora) nel campo culturale segnalerò tanti appuntamenti.
Domani 25 settembre ritorna in varie città italiane la “notte dei ricercatori”; da ieri 23 fino al 26 settembre a Venezia “I mondi di Galileo” conferenze, mostre e laboratori fra arte e scienze (evento che poi proseguirà a Padova da ottobre a marzo 2010 e che fino a ottobre è anche in Cadore); dal 25 al 27 settembre a Crema e Cremona tre giorni di convegni, dibattiti, incontri, esposizione e presentazioni di progetti su ricerca, innovazione e tematiche ambientali, climatiche, energetiche e della sostenibilità; dal 19 al 26 settembre è in corso la quarte edizione della settimana della scienza a Frascati; dal 15 settembre al 15 ottobre a Brera a Milano “L’Universo dentro” una mostra di arte e scienza; dal 15 settembre fino a dicembre la mostra “Leonardo da Vinci. Nature, Art & Science” al Museo della Scienza e della Tecnologia;il 29 settembre a Bari lo spettacolo “Il sogno di Galileo”; dal 16 ottobre al 2 novembre “Scienzartambiente - per un mondo di pace – Storie di futuro” a Pordenone, anche con spettacoli di teatro e scienza; il 17 ottobre a Torino “Le risposte della scienza alle domande dell’Astronomia”; teatro in Matematica al Teatro Carcano di Milano; il 24 ottobre all’Osservatorio di Brera di Milano l’aperitivo astronomico “Sussurri dalla luna”; il 9 novembre conferenza Internazionale “Women&Technologies®: creatività e innovazione” al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano; a Venezia fino al 15 novembre la mostra “In-finitum”; dal 18 settembre al 10 gennaio al Museo Tridentino di Scienze Naturali la mostra “Attrazione Terra – terremoti e magnetismo terrestre“; la mostra “Cristalli” al Museo della Specola di Firenze (è iniziata il 1 aprile, finirà il 1 ottobre). Per non dimenticarsi anche del Festival della Scienza di Genova (dal 23 ottobre al 1 novembre) o di “Bergamo Scienza” (dal 3 al 18 ottobre) o ancora di “Futuro remoto” della Città della Scienza di Napoli, dal 19 novembre all’8 dicembre.
E continuano anche i salotti di Numeria al Museo della Matematica di Roma.
Sono gradite segnalazioni degli eventi che ho dimenticato!
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