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Giochi matematici

1 Lug. 2011 | categoria Logica, Matematica, giochi | Leggi tutto | Nessun commento

Giochiamo in rete con la matematica.
Volete qualche esempio? Eccone uno: “Supponiate che un giorno riusciate a contattare un marziano e gli proponiate di risolvere una semplice equazione: x^2 – 16 x + 41 = 0  (nota: x^2 è x elevato alla seconda). Se lui vi dicesse che la differenza delle radici vale 10, quante dita avrebbe il marziano?” (la soluzione è qui). Questi e altri indovinelli matematici sul sito di Marco Chiesi.
Sul sito di Corrado La Posta trovate altri giochi matematici insieme alle soluzioni.
Se poi volete sfruttare l’interattività della rete, in questa pagina web trovate una lista di video-game da giocare gratis on line.

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The pig game

30 Gen. 2011 | categoria Matematica, Probabilità, giochi | Leggi tutto | Nessun commento

Un gioco molto interessante dal punto di vista matematico, che si chiama “pig game”, è recuperabile in rete, insieme a tutto il materiale teorico. Il gioco è per due giocatori e si basa sul tiro a caso di un dado: chi ottiene per primo 100 punti ha vinto. Si gioca così: il primo giocatore tira il dado almeno una volta, se esce 1 passa il turno senza ottenere nessun punteggio, se invece esce un qualsiasi altro numero (da 2 a 6) può decidere se tenersi il punteggio o se tirare di nuovo il dado. Se però al secondo lancio ottiene 1, perde tutto. Se ottiene ancora un numero fra 2 e 6, può decidere se fermarsi o se tirare ancora il dado e così via.
Il gioco è stato studiato fin nei minimi particolari in questo sito dove è possibile anche fare una partita contro il computer (altrimenti basta un semplice dado).

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Giochi di fisica

24 Ott. 2010 | categoria Fisica, giochi, meccanica | Leggi tutto | 1 commento

Sono sempre alla ricerca di nuovi giochi e test interattivi per movimentare e arricchire le mie lezioni. Ho scoperto alcune applicazioni che si scaricano gratuitamente e che propongono semplici giochi di Fisica. Come quello in figura, nel quale un piccolo jolly deve compiere le giuste equivalenze per poter saltare da un masso a un altro. Ce ne sono altri sul calcolo dimensionale, sul riconoscimento delle formule di meccanica (da fare alla fine dell’anno), sui vettori o sui grafici del moto rettilineo. Il tutto con risultato finale, come nei soliti test. Li trovate a questo indirizzo e sono stati realizzati dall’Istituto Provinciale per la Ricerca e la Sperimentazione Educativa (Iprase) del Trentino.

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Scacchi quantistici

9 Ott. 2010 | categoria Fisica, Informatica, Meccanica Quantistica, giochi, logica quantistica | Leggi tutto | Nessun commento

È una studentessa della Quenn’s University di Ontario in Canada, si chiama Alice Wismath e insieme al professor Selim Akl ha inventato un gioco degli scacchi nel quale i pezzi cambiano identità ogni qual volta si posizionano sulle caselle nere, seguendo le leggi della meccanica quantistica. Quale modo migliore di avvicinarsi a questa parte della fisica, se si è già esperti nel gioco classico? Io purtroppo, come mi è successo ai tempi con il cubo di Rubik, ho avuto seri problemi anche con il gioco degli scacchi, mi ricordo che avevo spiegato le regole a un bambino, figlio di amici, di otto anni e quando abbiamo fatto la prima partita… ha vinto lui!! Insomma, me la cavo meglio con la meccanica quantistica :-)
Se però l’idea di provare questo nuovo gioco vi ispira, basta andare nella pagina dei Quantum Chess, leggere bene le regole e cliccare sul link del gioco on line.
Per quanto riguarda l’Informatica teorica, l’aspetto interessante è che il gioco si basa sul calcolo parallelo e non su quello delle cpu standard dei nostri calcolatori, che funzionano come unità centrali. Nel calcolo parallelo invece le operazioni sono svolte allo stesso instante e contemporaneamente in ogni singola cella. Molto più veloce e funzionale, soprattutto nel caso della scacchiera.
Il 13 agosto si è svolto il primo torneo di Scacchi quantistici, che ha visto fronteggiarsi computer ed esseri umani.

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Giocolieri

23 Giu. 2010 | categoria Giocoleria, Matematica, giochi | Leggi tutto | Nessun commento

I matematici non potevano lasciarsi scappare un campo di indagine così affascinante e divertente come la giocoleria… Nel 1970 Claude Elwood Shannon, che oltre a essere fra i padri fondatori della Teoria dell’Informazione era un ottimo giocoliere, crea il Teorema della Giocoleria, una formula che “lega il numero di palle giocate, B, e il numero di mani impiegate, H, con tre variabili temporali: il tempo di volo, f, che è definito come il tempo che una palla passa in aria da quando e lanciata fino a quando è presa; tempo di trattenuta, d, definito come il tempo che una palla passa in una mano da quando è presa fino a quando è lanciata; il tempo vuoto, e, o il tempo libero definito come il periodo di tempo in cui la in cui una mano è vuota”.
Nel 1985, tre Americani e un Inglese (Bruce Tiemann, Bengt Magnusson, Paul Klimek, e Mike Day) appassionati di giocoleria e/o matematica, creano un linguaggio adatto a questa disciplina, che permette di codificare in modo semplice ogni figura di giocoleria: il Siteswap.
Troverete tantissime altre informazioni e link in questo articolo nel sito Maddmaths, a cura del gruppo di divulgazione della matematica applicata Simai-Dma.
Fate un salto anche nel sito della pittrice Marta Farina, troverete bellissimi giocolieri.

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