24 Mar. 2010 | categoria Acustica, Elettrostatica, Fisica, Galileo, Newton, elettromagnetismo, esperimenti, massa, meccanica, ottica, storia della scienza | Leggi tutto | 2 commenti
Il liceo classico “Marco Foscarini” di Venezia offre un intero Museo di Fisica da visitare on line a questo indirizzo. Il “Museo di Fisica Antonio Maria Traversi” in carne e ossa si trova nel liceo ed è nato dal recupero degli strumenti del Gabinetto di Fisica dell’800, che sono stati oggetto anche di una mostra nel 1994. Inaugurato nel 2003, il museo espone circa 225 antichi strumenti di fisica sia di tipo didattico sia di ricerca, che datano dal XVII fino ai primi decenni del XX secolo, alcuni dei quali sono pezzi unici.
Come si legge nella presentazione: «gli apparecchi del Liceo appartengono a un particolare passato della fisica in cui gli strumenti (anche se meno precisi degli equivalenti moderni, ma assai curati esteticamente) possedevano l’innegabile pregio didattico di far ancora vedere come funzionavano. Se poi si considera che in certi casi ciò che viene esposto è proprio il primo modello originale dello strumento dal quale poi ne nasceranno altri più perfezionati e precisi fino a quelli odierni, il particolare percorso nella storia della fisica tra “scienza e arte” offerto dal Museo al visitatore acquista maggiore importanza.
Degli antichi strumenti superstiti un numero rilevante è in ottimo stato di conservazione e in buona parte ancora oggi funzionante. Infatti diversi apparati sono stati rimessi in funzione per poter essere utilizzati sia nel laboratorio di fisica che nel Museo. Si è deciso, anche nell’allestire il Museo, di non spogliare gli antichi strumenti del loro importantissimo compito didattico, che proprio in passato ha motivato l’acquisto di tanti dispositivi».
Il museo virtuale ha tantissimo da offrire, di sicura utilità didattica: immagini, schede tecniche, percorsi didattici…perfino i testi dell’800 che spiegano gli esperimenti. Dalla meccanica, ai fluidi, alla termodinamica, all’ottica, acustica fino all’elettromagnetismo, le scoperte non finiscono mai: è possibile vedere le fotografie dell’apparato di Oersted oppure del torchio idraulico, per fare solo due esempi, accompagnate da note storiche, teoriche e bibliografiche.
Abbiamo di fronte un ottimo strumento per approfondire e arricchire la nostra conoscenza della Fisica. Approfittiamone: le scoperte saranno moltissime! Provate a visitare anche l’interessantissima sezione sugli strumenti “misteriosi”, che rappresenta una sfida ancora da risolvere.
Tags: Acustica, elettromagnetismo, Elettrostatica, esperimenti, Fisica, meccanica, ottica, storia della scienza
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10 Dic. 2009 | categoria Astronomia, CCD, Fisica, astrofisica, colori, luce, nuove tecnologie, onde elettromagnetiche, ottica | Leggi tutto | Nessun commento


Il cielo si può osservare a diverse lunghezze d’onda. E con “cielo” si intende l’universo… E’ in rete una risorsa gratuita che permette di visualizzare le varie mappe celesti. Si chiama Chromoscope ed è molto semplice da consultare: basta cliccare sulla fascia dello spettro (delle lunghezze d’onda) che si desidera et voilà, appare la “foto” secondo quel particolare “colore” od “obiettivo”. I dati sono tutti originati da progetti scientifici internazionali e da satelliti; in particolare si hanno i seguenti range di visione: raggi gamma, raggi X, raggi alfa, la luce visibile, l’infrarosso, le microonde e le onde radio, che derivano rispettivamente dai seguenti progetti di rilevazione astronomica Fermi, Rosat, Wham, Dss, Iras, Wmap, Haslam.
(Ci si può spostare con il mouse e zoomare cliccando due volte con il tasto destro.)
Buona visione!
Tags: astrofisica, Astronomia, CCD, colori, Fisica, luce, nuove tecnologie, onde elettromagnetiche, ottica
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4 Nov. 2009 | categoria colori, luce, ottica, spettroscopia Raman | Leggi tutto | Nessun commento
Era di moda quest’anno, se non sbaglio, ma il nostro è stato solo uno dei tanti “corsi e ricorsi storici” della moda… il colore malva di Perkin infatti ebbe il suo primo grande momento nel cosiddetto “decennio del malva” negli anni ’60 dell’Ottocento, quando addirittura la regina Victoria indossò un vestito di questo colore per il matrimonio di sua figlia Victoria nel 1858.
Il colore malva è il primo colore sintetico, realizzato interamente in laboratorio e la sua creazione è dovuta a un giovane diciottenne, William Perkin, nel 1856. Potete leggere tutta la storia nel libro di Simon Garfield “Il malva di Perkin. Storia del colore che ha cambiato il mondo” (due recensioni del libro si trovano qui e qui).
Un altro libro che consiglio vivamente è “Colore. Una biografia” di Philip Ball, che come un romanzo racconta il mondo dei colori, dalla chimica fino all’arte.
Essendo il mio un blog di Fisica (e Matematica, Ok, Ok…) e non di Chimica, mi addentrerò ora nella Fisica–Chimica per poi sorvolare anche nell’Informatica. E lo faccio segnalando un po’ di materiale facilmente reperibile in Internet:
- prima di tutto c’è un database di pigmenti a cura dell’Università di Catania, che ha utilizzato il metodo di Spettroscopia Raman per caratterizzare ogni singolo pigmento (si raggiunge cliccando su “Raman”)
- poi potete consultare la tabella interattiva dei colori che associa a ogni colore il suo codice RGB (quello del malva è 603181)
- infine c’è il blog sui colori digitali, con tantissime informazioni di carattere storico e tecnico, anche per quanto riguarda la gestione digitale del colore e le sue applicazioni alla grafica. Il blog dedica anche una pagina al colore malva di Perkin, ovviamente.
Per finire in bellezza, ho trovato un sito dedicato ai principali pigmenti, che li scheda in maniera sintetica, indicandone le caratteristiche storico – artistiche.
Tags: colori, luce, ottica, spettroscopia Raman
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23 Ott. 2009 | categoria Analisi, Einstein, Elettrostatica, Fisica, Fisica Nucleare, Matematica, Meccanica Quantistica, curve, energia, meccanica, ottica | Leggi tutto | Nessun commento
Materiali didattici on line a disposizione di tutti: sono i cosiddetti “open content”. Realizzati in questo caso dal prestigiosissimo MIT (Massachusetts Institute of Technology) statunitense.
Ci sono capitata perché spiegherò in classe la statica dei fluidi in Inglese, all’interno di un percorso interdisciplinare che prevede anche il compito in classe in Lingua. Ho trovato i testi nella sezione dedicata agli insegnanti insieme a materiale video delle lezioni vere e proprie (le farò vedere come esercizio di consolidamento dopo le mie spiegazioni).
Già che c’ero ho dato un’occhiata anche alla sezione di Matematica, intitolata “Calculus” e ho trovato – ad esempio – una semplice Applet Java che traccia il grafico di una funzione a partire dalla formula e che permette di seguire un punto in giallo lungo di esso (facile e intuitivo) o un’altra sull’interpretazione geometrica della derivata che man mano che ci si muove sul grafico della funzione, traccia anche il grafico della rispettiva derivata.
Per tornare alla Fisica, le risorse sono molte, guardate qui quanti video di lezioni si possono scaricare…
Tags: Analisi, curve, Einstein, Elettrostatica, energia, Fisica, Fisica Nucleare, Fisica. Meccanica Quantistica, Matematica, meccanica, ottica
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14 Ott. 2009 | categoria Algebra, Analisi, Astronomia, Einstein, Elettrostatica, Fisica, Fisica Nucleare, Informatica, Matematica, Meccanica Quantistica, Trigonometria, astrofisica, curve, energia, geometria, iperspazio, numeri, ottica | Leggi tutto | 1 commento
Ho trovato in rete due pagine utilissime che hanno il pregio di racchiudere tante animazioni in Java interattive da sfruttare in classe. Alcune le conoscevo già, però averle tutte a disposizione in una pagina sola è molto più comodo! Le pagine web sono a cura del prof. Walter Fendt (tradotto dal Tedesco dal Dr. Carlo Sansotta).
Ce n’è per tutti: dalla geometria piana alla trigonometria all’Analisi, numeri complessi e geometria sferica inclusi, per quanto riguarda la Matematica. In Fisica si spazia dalla Meccanica fino alla Fisica Nucleare. Insomma, è molto più facile far vedere in due secondi che cosa succede a un filo percorso da corrente immerso in un campo magnetico (con l’applet “Forza di Lorentz”) piuttosto che spiegarlo alla lavagna con dieci disegnini (fatti male, nel mio caso!): chiudi l’interrutore e il filo si sposa “così”, inverti i poli del magnete o il verso della corrente e il filo si sposta dall’altra parte! Dieci minuti di spiegazione risparmiata! Almeno, per me è così… anche se poi è importante saper descrivere con le parole precise quello che accade nell’esperimento, io credo che il primo passo nella comprensione si possa fare con questo aiuto “multimediale”.

Non ho trovato l’applet che lega il moto armonico al moto circolare uniforme (anche questa molto utile): la trovate a questo indirizzo.
Tags: Algebra, Analisi, astrofisica, curve, Elettrostatica, energia, Fisica, Fisica Nucleare, Fisica. Meccanica Quantistica, geometria, Informatica, iperspazio, Matematica, numeri, ottica, Trigonometria
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