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Scatti di scienza

7 Mag. 2011 | categoria Arte, Didattica, Fisica, Matematica, Scienza Under 18, Scienze, cinema, didattica multimediale, esperimenti, laboratorio, ottica, pedagogia, scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Il 5 maggio i miei studenti hanno partecipato all’interessantissimo workshop pomeridiano sulla fotografia e sui filmati scientifici che si è tenuto allo Spazio Oberdan di Milano. Il progetto si intitola Scatti di scienza ed è già la terza edizione di una fruttuosa collaborazione fra il Dipartimento di Fisica  dell’Università di Milano, Scienza Under 18 e il Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo, inserito all’interno del Festival internazionale del video, del film e del documentario scientifico Vedere la scienza (la XV edizione si tiene in questi giorni: 2-8 maggio).

 

Ho avuto la fortuna di partecipare anche l’anno scorso e le mie impressioni sono sempre le stesse: prima di tutto di bellezza perché le foto scattate dai ragazzi sono ogni volta una sorpresa estetica (ne ho inserite alcune degli anni scorsi per avvalorare le mie affermazioni) e subito dopo anche di interesse scientifico-didattico.

Riporto qui di seguito alcune riflessioni che hanno portato il gruppo degli organizzatori alla realizzazione di questa iniziativa di ricerca sulla didattica della fotografia scientifica:
«Si può fotografare la scienza?
Quali processi cognitivi si possono innescare producendo uno scatto di scienza o guardando una fotografia?
Vi è capitato di pensare che la foto scattata durante un esperimento in laboratorio oltre a illustrare il fenomeno possa essere bella ed espressiva?
È possibile che un fenomeno catturato per caso con la pellicola fotografica possa successivamente generare stupore e stimolo ad essere utilizzato per rivelare “quanta scienza” contiene?
Sono queste, alcune delle domande che ci hanno convinto che esiste uno spazio di ricerca e di sperimentazione che metta al centro la fotografia scientifica e che si proponga di stimolare gli studenti a osservare con occhio nuovo oggetti, esperimenti, situazioni, ambienti».

Le fotografie sono state presentate dagli autori stessi (che sono saliti sul prestigioso palco della cineteca dello Spazio Oberdan) e poi analizzate e commentate sia dal punto di vista scientifico-tecnico sia da quello del linguaggio fotografico ed estetico, da parte degli esperti presenti. È stato molto bello assistere alle diverse presentazioni degli studenti di tutti i livelli scolastici, anche se quest’anno purtroppo i bambini della scuola primaria non hanno potuto partecipare di persona…

Le fotografie scelte dalla giuria parteciperanno alla mostra che si terrà alla manifestazione Scienza Under18 il 18 e 19 maggio alla Cascina del Parco Nord di Milano e saranno pubblicate in un catalogo impaginato dagli studenti del Liceo scientifico “Luigi Cremona” di Milano.

Non resta che darci appuntamento al prossimo anno, in attesa di altre meravigliose e interessanti immagini :-)

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Poesia e conoscenza

23 Gen. 2010 | categoria Filosofia, Fisica, Galileo, Letteratura, Matematica, Teatro, pedagogia, poesia, scienza, storia della scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Giordano Bruno scrisse tre sonetti nell’introduzione del De infinito, universo e mondi del 1584 e sette anni dopo pubblicò un intero poema il De immenso: perché utilizzò il linguaggio poetico per testi di natura scientifica e filosofica?
Nell’articolo uscito il 3 novembre scorso su La Scienza in rete, intitolato “La poesia della conoscenza in Giordano Bruno”, il professor Gianni Zanarini approfondisce il tema ed evidenzia lo «stretto collegamento tra l’impresa conoscitiva di app_rigoreGiordano Bruno e l’uso da parte sua del linguaggio poetico» affermando che «l’adozione di tale modalità espressiva ha un significato profondo».
Per continuare lungo la linea che intreccia letteratura e scienza, consiglio il libro di Zanarini “Appassionato rigore. Visione del mondo e passioni scientifiche” (Cuen ed, 2001) che contiene sette saggi rispettivamente su: Lucrezio, Keplero, Galileo, Leopardi, Marie Curie, Brecht e Italo Calvino.

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Racconti “scientifici”

22 Dic. 2009 | categoria Astronomia, Einstein, Filosofia, Fisica, Galileo, Letteratura, Matematica, Meccanica Quantistica, astrofisica, geometria, pedagogia, scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Consigli di lettura per gli studenti: brevi racconti per lunghe riflessioni.

voltolini_calvino_Iniziamo da “L’aeroplano” di Dario Voltolini, che avevo segnalato anche l’anno scorso in questo post e che accompagna sempre le mie nuove classi di Fisica (è pubblicato in “Forme d’onda” Feltrinelli).

Poi c’è “Lettura di un’onda” di Italo Calvino, il racconto che inaugura “Palomar” l’ultima opera dell’autore: si tratta di una riflessione sull’atto di osservare il mondo e sulla caparbia intenzione di farlo in maniera razionale.

 

cavazzoni_Un’ altra lettura meno meditativa delle prime due ma non per questo meno bella e divertente è “Il nemico della velocità” di Ermanno Cavazzoni (che si trova all’interno del libro “Vite brevi di idioti”, Feltrinelli, 1994): inizia così «C’era un signore impressionato dalla velocità a cui va la Terra. “Ma lo sa a quanto andiamo? – diceva ogni tanto a qualcuno che lo vedeva preoccupato – a 108mila chilometri l’ora; ha capito?”» e continua seguendo le vicende del protagonista, che in maniera surreale ha la continua coscienza di questa altissima velocità.

 

sogni_Quest’anno ho scoperto in biblioteca “I sogni di Einstein” di Alan Lightman (Guanda, 1993) che racchiude tanti brevi racconti, di al massimo due o tre paginette, su mondi immaginari, dove gli abitanti non hanno memoria o nei quali si vive senza futuro, per fare solo due esempi. Ogni racconto ha per titolo una data; abbiamo letto il 29 maggio 1905 nel quale tutto è in movimento, edifici compresi e il 2 giugno 1905 nel quale il tempo scorre all’indietro.

 

boulanger1Ho sfruttato in classe anche “Le mille e una notte della scienza” di Pierre Boulanger (Dedalo, 1999), che prende spunto da concetti scientifici per brevi storie, come quella sulla caduta dei corpi, che riporta un famoso esperimento concettuale ideato da Galileo per provare che tutti i corpi cadono nel medesimo tempo, indipendentemente dalla loro massa. E’ molto istruttivo leggere il racconto (quindi convincersi a livello razionale della correttezza dell’affermazione, anche se controintuitiva) e poi andare in laboratorio e verificare con il tubo a vuoto che una piuma e un pezzetto di piombo cadono insieme… il passo successivo è la prova che gli astronauti fecero sulla luna con un martello e una piuma: la trovate a questo indirizzo.

klein_

 

Consiglio anche una raccolta di racconti che si ispira ai temi della fisica contemporanea “L’uomo che passava attraverso i muri” di Etienne Klein (Barbera editore 2006), fisico e filosofo della scienza, che grazie alla narrativa riesce ad avvicinare il lettore alla scienza e alle sue domande fondamentali, dal concetto di materia a quello di tempo.

 

 

atlante-celeste_Freschi di stampa infine sono i racconti di Astronomia a cura di Giangiacomo Gandolfi e Stefano Sandrelli riuniti nella raccolta “Piccolo atlante celeste” (Einaudi), che seguono una belle iniziativa editoriale già avviata con i “Racconti matematici” a cura di Claudio Bartocci e i “Racconti musicali” a cura di Carlo Boccadoro. I curatori delle raccolte sono studiosi ed esperti dei singoli campi, un matematico, un compositore e due astrofisici che si impegnano anche nella comunicazione della scienza. I racconti sono scritti dai grandi autori della letteratura mondiale e li consiglio tutti. Avevo già letto le prime due raccolte e ho appena iniziato quella di Astronomia: promette molto bene! Ecco l’incipit della accurata introduzione dei due curatori: «Osservare le stelle con il naso all’insù ha i suoi rischi: non si vede dove si mettono i piedi». :-)

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Terra o Saturno?

17 Dic. 2009 | categoria Terra, clima, scienza | Leggi tutto | Nessun commento

Come la scienza può affascinare: ecco un’animazione tridimensionale che ipotizza il nostro pianeta con gli anelli…

 

E’ di oggi invece – purtroppo – l’immagine della nube di smog che ricopre la Terra, diffusa dalla Nasa. Potete vederla in questa pagina a cura del giornale scientifico on line Galileonet.

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Il carnevale della Fisica

14 Dic. 2009 | categoria Astronomia, Einstein, Fisica, Fisica Nucleare, Galileo, Meccanica Quantistica, Newton, astrofisica, nuove tecnologie, particelle elementari, scienza | Leggi tutto | 1 commento

carnevalSiamo a Natale, ma i fisici sono noti per il loro andare contro il senso comune, quindi oggi… parliamo del carnevale (della fisica) :-) un carnevale tutto particolare: si tratta infatti di un’iniziativa partita il 30 novembre, che cerca di promuovere la comprensione della fisica e delle scienze in maniera originale e divertente. La data di inizio è stata scelta per ricordare che il 30 novembre di 400 anni fa Galileo osservò per la prima volta il cielo  con il telescopio.
Come succede per l’analogo carnevale della matematica, anche quello della fisica avrà un appuntamento mensile il 30, giornata che ospiterà un post dedicato alle ultime novità in rete sulla divulgazione di argomenti che abbiano una relazione con la fisica. Il post comparirà mese dopo mese a turno in uno dei tanti blog che si proporranno come ospiti.
C’è inoltre la possibilità di iscriversi a un social network dove lasciare osservazioni, foto e video.
Ringraziamo il blog di divulgazione scientifica Gravitàzero che ha fatto partire questa bella reazione a catena!

Ops, dimenticavo, oggi è il 14… festeggiamo anche il carnevale della matematica ;-)

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